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Festa del Lavoro 2026: il senso del lavoro come bene dell’uomo

Preghiera, testimonianze e riflessione. In occasione della Festa del Lavoro 2026, l’Ufficio di Pastorale sociale e del lavoro della Diocesi di Rimini propone giovedì 30 aprile un momento di riflessione e preghiera sul tema del lavoro e del suo significato profondo nella vita della persona.

“Un momento di riflessione e preghiera per riscoprire come la fede dia senso al lavoro e sia segno di speranza nella fatica”, sottolinea l’Ufficio di Pastorale sociale e del lavoro, che quest’anno ha scelto di porre al centro del confronto la “questione del senso del lavoro”.

L’appuntamento è fissato per giovedì 30 aprile 2026, alle ore 19.00 in Basilica Cattedrale, dove si svilupperà un percorso di ascolto e testimonianza. Il punto di partenza è una constatazione che riguarda la vita quotidiana di molti: anche quando il lavoro è presente, non sempre viene vissuto come parte integrante della propria esistenza. Spesso, infatti, viene percepito come un’attività separata, quasi estranea alla vita personale, mentre il tempo libero diventa occasione di fuga da una dimensione lavorativa vissuta come alienante.

Da qui nasce la domanda di fondo: quale “vangelo” i cristiani sono chiamati a testimoniare dentro questa realtà? E quale proposta educativa è possibile offrire?

Il lavoro, infatti, non riguarda soltanto la dimensione economica o produttiva, ma tocca profondamente il senso dell’esistenza, anche quando manca o si interrompe con il pensionamento. Esso contribuisce a definire l’identità della persona, il modo in cui ciascuno si percepisce e viene riconosciuto dagli altri, diventando così anche fonte di dignità.

Nel corso della serata saranno proposte diverse testimonianze: interverranno un imprenditore, Pietro Borghini, un giovane, Samuele Rigoni, e due persone immigrate, El Ardi Ahmed e Diak Cheikh Alassane. A seguire, l’Avvocato Franco Pizzelli offrirà una lettura di contesto delle esperienze condivise, aiutando a collocarle all’interno delle dinamiche sociali e culturali contemporanee.

Il percorso proposto intende mettere a confronto storie diverse, accomunate dalla capacità di valorizzare il proprio talento anche a partire da situazioni difficili. L’obiettivo è quello di leggere in chiave positiva il lavoro come luogo di realizzazione personale e comunitaria, interrogandosi su come una visione cristiana possa contribuire a restituirgli significato.
Una domanda accompagnerà l’intero incontro: “Cosa c’entra la mia fede con il lavoro?”, intesa non solo in riferimento alla propria esperienza personale, ma anche alle relazioni e agli incontri che segnano il quotidiano.

Il programma prevede alle ore 19.00 in Basilica Cattedrale il momento di preghiera e testimonianze presieduto dal Vescovo di Rimini, mons. Nicolò Anselmi. Alle ore 20.00 seguiranno la benedizione e un momento conviviale con apericena nel cortile della Curia.