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SOCIAL DETOX

I nodi dei social network stanno venendo al pettine. Negli ultimi mesi sono arrivate le prime sentenze di condanna per alcune di queste piattaforme, in particolare per Facebook e Instagram, che hanno appurato come gli algoritmi che ne regolano il funzionamento sono progettati al fine di sfruttare le vulnerabilità degli utenti, per creare in loro dipendenza e trarre il massimo del profitto dalla loro presenza prolungata sulle piattaforme. Senza minimamente preoccuparsi degli effetti collaterali sulla salute mentale, particolarmente profondi sui più giovani (per non parlare degli effetti prodotti sulla società dalla loro quotidiana diffusione di disinformazione e discorsi d’odio, ma questa è un’altra storia). A ciò si aggiunge l’impegno di numerosi Paesi nell’elaborare misure per limitare, o addirittura vietare, l’accesso ai social ai più giovani. La stessa UE, in questi giorni, ha annunciato di avere pronta una app per la verifica dell’età degli utenti per poter accedere alle piattaforme.
Ma se tutto questo è segno di una crescente consapevolezza del problema da parte delle istituzioni, già da tempo sono gli stessi giovani ad essersi accorti della necessità di un cambiamento, spesso decidendo di allontanarsene autonomamente. Secondo il report Decoding the digital home study di Ey, rilanciato da Avvenire, quasi la metà dei consumatori italiani oggi cerca attivamente la cosiddetta “social detox” (disintossicazione digitale). Con un particolare riferimento ai più giovani: “Lo scorso anno usavo i social oltre quattro ore al giorno, ma oggi ho ridotto l’accesso a meno di un’ora. – racconta una ragazza – Trascorrevo ore del mio pomeriggio su Instagram. L’estate scorsa iniziai a stare male: mi sentivo stanca, appiattita, annoiata e demotivata. Non ero a posto. Adesso riesco a limitare queste sensazioni ed è migliorato anche il mio rapporto con il cellulare”. Fino ad arrivare a veri e propri Offline Club, realtà che organizzano incontri tra giovani, aperti a tutti ma senza smartphone.
A prescindere dalle opinioni, dunque, rimane un fatto: pochi decenni fa molti giovani si rifugiavano nella Rete per evadere dalla realtà, oggi vedono nel reale una fuga dalla Rete. Qualcosa deve pur significare.