Una presentazione speciale, in un luogo altrettanto speciale, dove idee, passione e lavoro quotidiano si trasformano in sapori conosciuti ben oltre i confini di Rimini. È stato il quartier generale della Gelateria La Romana, in via Marecchiese 314, a fare da cornice alla presentazione ufficiale di Mattia Udom, nuova ala grande di Rinascita Basket Rimini, e di Giorgio Broglia, che ricoprirà il ruolo di Team Manager.
L’appuntamento è stato anche l’occasione per ufficializzare la nuova partnership tra RBR e La Romana, due realtà accomunate anche dall’anno di nascita e, soprattutto, dal forte legame con il territorio. Nell’anno degli 80 anni dell’azienda riminese, la collaborazione assume così anche il significato di un modo per restituire qualcosa alla città.
Ad aprire l’incontro è stato Massimiliano Zucchi, CEO de La Romana, che ha ripercorso con orgoglio la storia dell’azienda: dalla prima gelateria aperta in piazza Ferrari nel 1947 fino agli attuali 99 punti vendita, con il centesimo in apertura a settembre. Oggi La Romana è presente per metà in Italia e per metà all’estero, in undici Paesi.
“Quello che stiamo vivendo è un bellissimo momento e un sogno che si realizza. Sono emozionato come se fosse l’inizio di un viaggio; in più questo è un viaggio in compagnia, con una commemorazione molto particolare come quella degli 80 anni, che riguarda sia La Romana che il Rimini Basket”, ha spiegato Zucchi, sottolineando poi l’impressione positiva avuta entrando nel mondo RBR, soprattutto per la componente umana e per la capacità delle persone di lavorare insieme.
Una fiducia che, almeno per ora, rende volutamente elastico anche il rapporto contrattuale con la società biancorossa. “C’è talmente tanta fiducia che ancora non è stato firmato”, ha scherzato Zucchi, lasciando intendere come la partnership sia pensata prima di tutto come un percorso condiviso e non semplicemente come un accordo commerciale.
Poi è stato il momento di Mattia Udom, chiamato a dare sostanza e centimetri alla squadra riminese. A convincerlo a scegliere Rimini anche un ricordo preciso: quello del Flaminio pieno, visto da avversario quando vestiva la maglia di Bergamo. “Ho subito colto il calore del pubblico e il palazzetto pieno ben prima della partita, un’immagine che mi è rimasta impressa”, ha raccontato.
Udom conosce già anche il territorio: in passato è stato a Rimini per alcuni camp estivi e sua moglie ha una casa a Riccione. Sul parquet porta soprattutto attenzione difensiva, disponibilità verso i compagni e un bagaglio di esperienza che negli ultimi anni gli ha permesso di sviluppare anche maggiori soluzioni offensive.
Quanto agli obiettivi, il nuovo lungo biancorosso non si nasconde: Rimini è “una delle squadre migliori della A2” e lui è alla ricerca di nuovi stimoli e della possibilità di competere per qualcosa di importante. Tra le principali concorrenti individua Fortitudo, Brindisi e Livorno. Ma la parola d’ordine resta una: concentrazione, “una gara alla volta”.
Per Giorgio Broglia, invece, si apre un capitolo completamente nuovo. Dopo una lunga esperienza da giocatore e il primo passo dietro la scrivania a Santarcangelo, arriva ora l’ingresso nell’organizzazione di RBR con il ruolo di Team Manager.
“Alla proposta ci ho pensato per 30 minuti. Avrei voluto continuare a giocare a basket, ma dopo questa offerta, e visto che avevo già intrapreso il percorso dietro la scrivania e a Rimini avrei trovato come mentore Renato Nicolai, ho accettato con entusiasmo questa nuova avventura”, ha raccontato Broglia.
Una scelta maturata quindi rapidamente, ma dentro un percorso che aveva già iniziato a costruire. “Per me avere iniziato l’anno scorso a Santarcangelo nel ruolo di dirigente è stato molto formativo. Passare dal campo alla scrivania era qualcosa che volevo realmente fare”. E Rimini rappresentava una destinazione particolare: “Per anni ho avuto il pallino di tornare a Rimini. La società sta crescendo di anno in anno e far parte di questa organizzazione, per me, è davvero fantastico”.
Nuovi volti, dunque, dentro e fuori dal campo, e una nuova collaborazione con una realtà profondamente legata alla città. La stagione di RBR riparte anche da qui: persone, territorio e una squadra chiamata a conquistarsi il proprio futuro una partita alla volta.

