Cinquant’anni fa…
La nuova chiesa di San Martino, in viale Diaz a Riccione, era stata inaugurata da poco e a metà degli anni ’70 era retta da don Dino Paesani, con i suoi collaboratori don Marzio e don Claudio.
Intorno alla parrocchia si erano raccolti gli adolescenti di allora, i ragazzi che oggi possono contare dai sessanta ai settant’anni. Li allevava nell’educazione spirituale il cappellano don Claudio.
Erano ragazzi intelligenti, vivaci e ricchi di iniziative e felici di stare insieme all’interno e fuori dalla chiesa. Vivevano insieme i campeggi a Poggio Rimini, sulle colline dell’entroterra marchigiano, spesso si ritrovavano per le vacanze in montagna e tutte le estati sulla nostra spiaggia. Animavano le loro domeniche vivendo in allegria, organizzavano feste mascherate per Carnevale, coinvolgendo anche noi mamme per la preparazione dei costumi e per la produzione di dolci.
In seno a questa comunità i nostri ragazzi fondarono un coro che accompagnava le cerimonie religiose. C’era chi suonava le tastiere e molti suonavano la chitarra. Cantavano durante le funzioni ed erano richiesti durante le cerimonie di nozze. Organizzavano anche piccoli concerti con le musiche di importanti cantautori, come le canzoni “Dio è morto” di Francesco Guccini e “Eppure soffia ancora” di Pierangelo Bertoli. Guidava questi spettacoli un giovanissimo Manlio Santini che era il direttore artistico.
In occasione delle feste principali allestivano sacre rappresentazioni. Nel 1975, per le feste pasquali prepararono in chiesa uno spettacolo che rappresentava la passione di Cristo, con canti e letture del repertorio classico. Tutto era diretto da Manlio Santini, che era l’attore principale e impersonava Cristo.
Cosa è rimasto oggi di quella comunità di cinquant’anni fa? L’amicizia di quei ragazzi che col tempo è diventata l’amicizia di alcune famiglie e non solo… dopo tanti anni è nato anche un nuovo coro che accompagna la celebrazione della Messa nella funzione del sabato pomeriggio.
Dirige il coro Manlio Santini, lo storico direttore artistico di allora, suona la chitarra Marco Albani, cantano Gabriele Valentini con sua moglie Marisa, Cristiana e Patrizia Mazzotti, Annalisa Caneschi, Fiorella Fiscarelli, Monica Travaglini ai cui si sono aggiunte altre voci ed altri amici, come Amalia, Betty, Carla, Claudio, Grazia, Lucia, Monica, Antonio, Gigi e Ottavio.
A bordo campo, sempre presente, c’è Teresa che canta fuori dal coro, ma canta col coro.
Mirella Vandi


