Home Attualita ‘Messa’ scenografica in Fiera. La Diocesi: iniziativa di pessimo gusto

‘Messa’ scenografica in Fiera. La Diocesi: iniziativa di pessimo gusto

Ha fatto scalpore in Fiera, non poteva pensare di passare inosservata in città. Sulla dubbia iniziativa dell’azienda lombarda interviene anche la Diocesi di Rimini.

Con una nota ufficiale diffusa nelle ultime ore, la Curia riminese prende posizione su quanto accaduto durante Beer&Food Attraction, manifestazione in corso alla Italian Exhibition Group di Rimini, dove uno stand ha riprodotto l’interno di una chiesa, con figuranti travestite da suore intente a distribuire finte ostie e a inscenare una “messa” pomeridiana con aperitivo.

“Apprendendo dalla stampa locale quanto avvenuto in occasione della manifestazione Beer&Food Attraction, ancora in corso alla Fiera di Rimini, la Diocesi di Rimini – si legge nel comunicato – esprime il proprio rammarico e la propria ferma deplorazione per l’iniziativa promossa da una azienda lombarda, che ha allestito uno spazio espositivo con una scenografia che riproduce l’interno di una chiesa, nella quale – accanto a finti frati – alcune figuranti, vestite da finte suore, sono intente a distribuire ai visitatori “la comunione” con finte ostie e a partecipare a una “messa” pomeridiana con aperitivo”.

“Pur nel rispetto della libertà di espressione e dell’iniziativa economica, riteniamo che quanto proposto travalichi il legittimo ambito della creatività commerciale per configurarsi come un’iniziativa di pessimo gusto, oggettivamente lesiva del sentimento religioso di molti fedeli”.

Prosegue la nota della Diocesi: “L’Eucaristia rappresenta per i cattolici il cuore della fede e della vita ecclesiale. Ridurla a espediente scenografico o strumento promozionale significa banalizzare e svilire un sacramento che per milioni di persone è segno vivo della presenza del Signore e fondamento della comunità cristiana. Simili modalità comunicative rischiano di scadere in un vero e proprio dileggio della religione cattolica e dei suoi riti più sacri”.

“Nel ribadire il rispetto e la libertà di espressione per tutti, la Diocesi invita gli organizzatori della manifestazione a vigilare con attenzione sui contenuti e sulle modalità delle iniziative ospitate all’interno dei propri spazi espositivi, affinché non si verifichino ulteriori episodi che possano ferire la sensibilità di tanti cittadini”.

Da ultimo, una proposta. “Confidiamo che prevalgano sempre il senso di responsabilità, il rispetto reciproco e una più attenta considerazione dei valori che sono parte integrante della storia e dell’identità del nostro territorio”.