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Rimini festeggia 800 anni di Sant’Antonio


Ottocento anni fa a Rimini, Sant’Antonio predicò miracolosamente ai pesci. E in altra occasione fu protagonista della sfida all’eretico Bonvillo, nella Piazza del mercato dove tutti videro una mula che era stata tenuta senza cibo per tre giorni “scegliere” di inginocchiarsi davanti all’ostia consacrata, avendo ignorato la biada.
In città città questi fatti sono ricordati da una stele collocata di recente sulla banchina destra del porto (nel luogo del miracolo dove era dedicato un oratorio distrutto dalla guerra) e dalla intitolazione della banchina sinistra del porto al Santo dei miracoli; e dal secentesco tempietto di piazza Tre Martiri.
Ora, a distanza di 800 anni dal passaggio del “santo dei miracoli”, co-patrono di Rimini, quel giovane col saio francescano che tiene Gesù Bambino in braccio e che, invocato, intercede per presentare a Gesù le nostre suppliche, la sua presenza sarà celebrata con una serie di iniziative che vengono raccolte sotto il titolo di “Ottocentenario. Sant’Antonio a Rimini 1223-2023”, organizzate dalla Diocesi di Rimini e dal Comitato che si è costituito appositamente per l’occasione, costituito da una serie di realtà culturali, civili e religiose (Il Ponte dei Miracoli, I cammini di Francesco in Emilia Romagna, L’Umana Dimora di Rimini, Centro Internazionale Giovanni Paolo II, Confraternita di San Girolamo, Istituto Superiore di Scienze Religiose “Alberto Marvelli”). Il Comune di Rimini ha concesso il Patrocinio e altre realtà la fattiva collaborazione quali: la Provincia italiana di Sant’Antonio di Padova – Frati Minori Conventuali, il Cammino di Sant’Antonio, l’Ordine dei Frati Minori, il Santuario di Sant’Antonio di Padova dei Paolotti.

“Sono rimasto favorevolmente colpito dalla feconda presenza di Sant’Antonio a Rimini, così come dalle tracce non marginali di francescanesimo in Diocesi. – ha detto il Vescovo di Rimini, mons. Nicolò Anselmi presentando l’iniziativa stamani in Sala San Gaudenzo –
Tra i tanti aspetti che caratterizzano il Santo, ne metto due in rilievo. Antonio è un grande teologo e predicatore, il cui stile francescano dell’annuncio non dovremmo affatto dimenticare né chiuderci nel nostro orticello, ma essere capaci di donare, di sentirci vicini ai poveri del mondo.
Inoltre, Antonio è un santo dalla grande concretezza: ha edificato e strutturato un gran numero di conventi.
Entrambi questi aspetti  – la missione e la concretezza – hanno a che vedere con lo spirito romagnolo”.
Il 31 maggio il Vescovo Nicolò è stato invitato ad inaugurare le celebrazioni per Sant’Antonio alla Basilica del Santo di Padova.
L’8 giugno la celebrazione del Corpus Domini, dopo la s. Messa in programma a Sant’Agostino, a Rimini, prevede la processione per le vie del centro storico, con conclusione al Tempietto di Sant’Antonio, in piazza Tre Martiri. “In questa solenne occasione, il Corpo di Gesù in processione abbraccia e benedice tutte le persone della città e di Rimini, esattamente come ha voluto fare Antonio 800 anni fa”.

Il logo dell’Ottocentenario, realizzato da Giuseppe Mazzotti, raffigura l’Arco d’Augusto sul Ponte di Tiberio, con la scritta 800 che disegna le arcate del ponte, mentre il pesce in basso riporta alla memoria il miracolo dei pesci operato da Sant’Antonio proprio a Rimini.

Le iniziative promosse dalla Diocesi di Rimini, sono:
8 giugno ore 20:30 Messa e Processione del Corpus Domini con conclusione al Tempietto di Sant’Antonio
13 giugno Festa liturgica di Sant’Antonio
ore 8:00 >18:00 Adorazione eucaristica Santuario di Sant’Antonio (Paolotti)
ore 19:00 Celebrazione liturgica in Cattedrale con il Vescovo Mons. Nicolò Anselmi e i rappresentanti delle famiglie francescane
16 giugno Convegno “Predicare ai pesci per parlare agli uomini”
ore 21:00 Sala Manzoni
Saluto del Vescovo Mons. Nicolò Anselmi e di fr. Roberto Brandinelli, Ministro della Provincia Italiana di Sant’Antonio di Padova.
Interviene fr. Alessandro Ratti teologo e studioso antoniano.
Introduce Don Gabriele Gozzi, Vice direttore ISSR “A. Marvelli”
30 giugno Convegno “La figura di sant’Antonio nel cammino e nell’arte”
ore 18:00 Aula Magna – Istituto Superiore di Scienze Religiose “Alberto Marvelli”
“In cammino alla scoperta di Antonio”
fr. Andrea Calabria, Responsabile del Cammino di Sant’Antonio “Vita, simboli e miracoli di Sant’Antonio nell’arte”
Alessandro Giovanardi, Critico e storico dell’arte
1 ottobre Pellegrinaggio Diocesano a Padova con il Vescovo

Tra le le altre iniziative:

  • 31 maggio ConcertodeiSwingeneris“SeguendoTe:RipercorrendolestradediSant’Antonio” ore 21:00 Piazza Tre Martiri, in collaborazione con il Meeting per l’amicizia fra i popoli
  • 17 giugno Festa di Sant’Antonio “Sul ponte dei Miracoli” ai cantieri navali Escursione in motonave, omaggio floreale alla stele del miracolo dei pesci
    ore 18:30 Santa Messa celebrata dal Vescovo Mons. Nicolò Anselmi
    A cura dell’Associazione Ponte dei Miracoli con la partecipazione delle Vele al terzo
  • 29 giugno (luogo da definire) “Antonio, il santo dei miracoli”, oratorio per baritono, soprano, voce recitante coro e orchestra Libretto di Giampiero Pizzol, musica di Alessandro Spazzoli
  • 1 luglio Anteprima Collegamento al Cammino di Sant’Antonio da Rimini a Forlì
    con pellegrinaggio sulla prima tappa da Rimini a Santarcangelo
    A cura di: Cammino di Sant’Antonio, L’Umana Dimora, sedi di Rimini e Forlì-Cesena, I Cammini di Francesco in Emilia Romagna• 10/17 luglio Chiostro del Santuario delle Grazie, mostra: “Il santo dei Miracoli. Antonio a fumetti” Iniziativa nell’ambito del “Festival Cartoon Club”

Peccato che tanti segni della presenza di Antonio a Rimini siano andati distrutti (come l’antico oratorio sulla destra del porto), ma questo santo non è un ricordo del passato ma uno stimolo per vivere il presente, l’attualità. – ha detto Marco Ferrini, portavoce del Comitato  – Antonio ha infatti utilizzato il metodo del dialogo, dell’incontro, rapportandosi con l’umano. Ha condannato l’ideologia e l’eresia ma non le persone. Antonio ha dunque dei tratti in comune con Rimini, città vocata all’incontro, all’accoglienza e al dialogo”.