Il Ponte

Rimini, buona la prima. Adesso Modena e Treviso

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Il Rimini c’è. Eccome se c’è. Se qualcuno aveva dei dubbi, eccolo servito. A Parma la squadra biancorossa ha dimostrato di potersela giocare con tutti, anche con la candidata numero uno per il ritorno immediato in A. Ma non solo, perchè al “Tardini” si sono viste molte altre cose interessanti. La più importante è che i biancorossi, per la prima volta da diversi anni a questa parte, sono scesi in campo con una squadra molto equilibrata. Una squadra conscia della forza dell’avversario e che perciò doveva dare battaglia ma allo stesso tempo sfruttare tutte le occasioni che sarebbero capitate. Obiettivo centrato. Merito soprattutto di Elvio Selighini, uno che i soliti corvi iettatori, avevano già dato con le valigie in mano, uno che non doveva avere gli attributi. E infatti. Alla prima, Pagano finisce in panca “perché mi servivano centrocampisti più da battaglia” ha detto il professore “Biagio ha capito e ha incitato i compagni, sintomo che questo è un gruppo vero”. Altro segnale. Paci rifila un calcione in faccia a Vantaggiato che si ritrova grondande di sangue. Fuori per quattro minuti cercando di fermare l’emorragia. Nonostante la faccia tumefatta, il bomber brindisino è voluto tornare a tutti i costi sul terreno di gioco. Terzo segnale, il gol e la prestazione di Basha. Scommettiamo che questo tra qualche tempo sarà un nuovo fuoriclasse scoperto dalla dirigenza? Ma le belle notizie non finiscono qui. La più attesa è arrivata lunedì sera verso le 19 quando il presidente Benedettini, di ritorno dal calciomercato, ha confermato che tutti i big sarebbero rimasti in biancorosso (unica partenza quella del giovane Di Piazza al Benevento ma solo in prestito). Tradotto, mai come in questa stagione il Rimini ha una rosa super competitiva, una rosa che permette a Selighini di avere due giocatori per ogni ruolo. “Un grazie sincero alla società per il grande sforzo economico che ha profuso per mettermi a disposizione questi giocatori, adesso spetta a noi”. E soprattutto ai tifosi, perché le 2500 tessere staccate sono un po’ pochine e ai politici, ma questa è sempre di più una battaglia persa. Per fortuna c’è il campionato: domenica, alle 15, i biancorossi faranno il loro esordio al “Neri” contro il Modena dell’ex Zoratto, poi, sabato prossimo tutti a casa Treviso dove ci sarà un altro ex, Dario Baccin.

Francesco Barone

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