Il Ponte

Papini, da tutta Italia a Rimini per la palla a spicchi giovanile

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Dopo due anni forzatamente in panchina, il “Memorial Papini” ritorna prepotentemente in campo. 116 squadre, 120 arbitri (e 30 istruttori), 6 categorie maschili (da Aquilotti a U16), il torneo giovanile di basket organizzato da Insegnare Basket Rimini si conferma come uno degli appuntamenti più importanti d’Italia. Per quattro giorni (dal 22 al 25 aprile), Rimini ospiterà 290 partite in ben 26 palestre coinvolte in tutta la provincia da Coriano a Villa Verucchio fino a Bellaria e San Marino.
“Siamo finalmente pronti a ritornare in campo per la gioia di bambini, famiglie, istruttori e società. – assicura Massimiliano Intorcia, coordinatore del torneo (nella foto con il presidente Gian Piero Arcangeli) – Arrivano squadre da tutta Italia, e da importanti società che si occupano di settore giovanile, e c’è perfino una squadra bulgara”, Academyk Plovdiv. Anche Aosta voleva partecipare al torneo, ma la richiesta è arrivata a iscrizioni già chiuse. “Il prossimo anno sarà ufficialmente invitata” assicura Intorcia.
Se le squadre categoria Aquilotti sono 10, si sale a 18 con gli Esordienti, poi 24 in U13 e U!4, 22 in U15 e 18 con l’U16. A Rimini faranno ritorno anche due coach nostrani impegnati in altre realtà, come Stefano Oppi (Alfa Omega Basketball Ostia, U16) e Marco Miriello (Pallacanestro Arzignano, U13).
“Claudio Papini, indimenticato istruttore di giovani cestisti a cui è intitolato il torneo, rappresenta la memoria e l’impegno di tanti ragazzi” fa notare il presidente Ibr, Gian Piero Arcangeli. Senza fare sterili polemiche, il “pres” mette in chiaro la passione, primo propellente che muove il settore giovanile, ma si chiede al contempo” cosa fanno i grandi dirigenti nazionali per la pallacanestro e tutto lo sport giovanile?”.
Dedicata al mitico “Papo”, è la serata di sabato 23 aprile. Alle 20.30 al Flaminio (ingresso libero), è in programma l’incontro “Dal passato al presente il Papo è ancora vivo. Riflessioni e proposte sul settore giovanile” con il giornalista-scrittore Giorgio Gandolfi, e gli allenatori Carlo Recalcati e Stefano Michelini. Gandolfi, in particolare, parlerà del suo libro “C’era una volta la pallacanestro… e non solo” (acquistabile su Amazon) i cui proventi saranno devoluti al baskin, il basket giocato da normodotati e disabili.
Nella serata saranno consegnati il Premio Papo 2020 (a Massimo Antonelli, anima del Tam Tam di Napoli con ragazzi immigrati), e il Premio Papo 2022.
Tornando al torneo, tutte le squadre giocheranno almeno 5 gare. Tra le società della provincia, scenderanno in campo Ibr, Angels, San Marino e Stella. Le finali si giocheranno il 25 aprile, in tre orari: 8.30, 10.15 e 12. Alcune gare delle formazioni Ibr saranno trasmette in diretta Facebook. Il programma è davvero composito ma Intorcia ha un cruccio: “Non esser riuscito ad organizzare il torneo femminile. Lo porteremo in campo il prossimo anno”.
Paolo Guiducci

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