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Il Meeting, i giovani: il futuro adesso

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L’intervento di Mario Draghi ha scosso l’Italia ancora un po’ avvolta nel torpore estivo. L’ex presidente della Bce al Meeting di Rimini ha chiesto, forte e chiaro, un impegno per i giovani: “on basteranno i sussidi”. Non è la prima volta che Draghi interviene sui giovani e il futuro, ma questa volta il messaggio arriva dall’unica tribuna aperta ai tempi del Covid-19, il Meeting, e su un tema che per forza di cose è legato all’attività del Governo, e ai soldi del Mef e a come andranno investititi.

In apertura della seconda giornata della manifestazione di Cl, il presidente della Fondazione Meeting per l’amicizia fra i popoli Bernhard Scholz è torna sui temi introdotti ieri da Mario Draghi, sottolineando l’importanza di investire sulla formazione dei giovani come leva per il rilancio del Paese.

“Ringrazio ancora Mario Draghi per il suo intervento, che ha posto l’accento su un tema per noi cruciale: ha commentato Scholz – i giovani saranno i protagonisti della rivoluzione dei modelli attuali e per affrontare questa sfida ambiziosa dobbiamo offrire loro conoscenze e competenze”.

“Questa crisi è stata imprevista e sconvolgente per tante sue conseguenze, ma al contempo ci ha mostrato nuove strade per l’economia, la vita sociale e la politica. Il nostro compito – ha proseguito il presidente della Fondazione Meeting – è dare un forte segnale di fiducia e di incoraggiamento, e gli investimenti sono la chiave per farlo: riscoprire l’economia sociale di mercato, investire capitale nella trasformazione ecologica e nello sviluppo crea posti di lavoro qualificati e aiuta a cambiare il modello economico, occorrono investimenti mirati in ricerca e nelle infrastrutture del Paese».

“Con i numerosi appuntamenti e gli ospiti dei prossimi giorni, vogliamo continuare a dare spazio al dibattito e alle riflessioni su questi temi in maniera trasversale”, la conclusione di Scholz, al suo primo Meeting nelle vesti di presidente.

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