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Il gotha dell’illustrazione italiana a Rimini: 60 artisti e 73 opere per raccontare la città e il futuro

«Il passato diventa uno spunto per immaginare il futuro. Lo fa attraverso lo sguardo dei grandi illustratori italiani e tra cui diversi artisti riminesi, che raccontano il territorio dall’esperienza poetica personale». Nelle parole di Alessandro Giovanardi, direttore dei Musei Comunali di Rimini, c’è il senso di Rimini. Rinascimenti. Illustrare il mondo, disegnare il futuro, la grande mostra che dal 30 ottobre 2026 al 10 gennaio 2027 porta ai Palazzi dell’Arte il gotha dell’illustrazione italiana, affiancando firme di fama internazionale e talenti del territorio.

Con 60 illustratori e 73 opere, l’esposizione mette in dialogo la storia e l’identità di Rimini con le grandi questioni del presente: dai diritti europei alla crisi climatica, dalla memoria del Mediterraneo alle trasformazioni urbane. Il cuore del progetto è rappresentato da 24 opere dedicate alla città, tra riletture affidate ad artisti italiani e illustrazioni realizzate da nove autori riminesi.

Promossa dal Comune di Rimini con il contributo della Regione Emilia-Romagna, nata da una ricerca sviluppata da Palazzo Madama – Fondazione Torino Musei e prodotta da MondoMostre, la mostra è curata da Ale Giorgini e Giovanni Carlo Federico Villa, direttore di Palazzo Madama di Torino. Un progetto che punta a fare dell’illustrazione non soltanto una forma d’arte, ma uno strumento per comprendere il presente e immaginare nuove prospettive per la comunità.

La mostra nasce dall’idea che l’illustrazione non sia soltanto uno strumento di comunicazione, ma anche un mezzo per interrogare la memoria collettiva, raccontare le trasformazioni sociali e stimolare una riflessione condivisa. Gli artisti coinvolti, protagonisti dell’editoria, della stampa e delle istituzioni culturali internazionali, portano a Rimini sensibilità e percorsi differenti, costruendo un dialogo che attraversa la storia del Mediterraneo, l’evoluzione dei diritti europei, l’emergenza climatica e il futuro delle città.

«Viviamo in un tempo che produce immagini a una velocità mai conosciuta prima e, forse proprio per questo, abbiamo sempre più bisogno di qualcuno che ci insegni a guardare», sottolinea Giovanni Carlo Federico Villa. Agli artisti, spiega, è stato affidato il compito di confrontarsi con domande che riguardano la vita di tutti: che cosa ci consegna la storia, come si costruiscono i diritti, quale responsabilità abbiamo verso il pianeta e come una città possa continuare a trasformarsi conservando la propria identità. «Credo sia questo il senso più profondo di Rinascimenti: le immagini possono aiutarci a comprendere il mondo e, qualche volta, a immaginarlo diverso».

Quattro percorsi per leggere il mondo e la città

Il progetto si articola in quattro nuclei tematici, ciascuno legato a una parola chiave: fondare, convivere, cambiare e rinascere. Quattro prospettive che collegano le vicende storiche alle sfide contemporanee e che trovano nella città di Rimini il punto d’incontro tra memoria e progettualità.

Il primo percorso, “SELINUNTE – Fondare”, parte dalla storia di una città mediterranea di frontiera, segnata da incontri, scambi e conflitti. La sua vicenda diventa l’occasione per riflettere sulle relazioni tra comunità e sulle forme della convivenza, offrendo uno spunto per interrogarsi sulla lunga storia delle istituzioni e dei valori democratici europei, senza stabilire discendenze dirette tra esperienze storiche differenti.

Con “EUROPA – Convivere”, l’attenzione si sposta sul cammino delle libertà civili e dei diritti. Dallo Statuto Albertino al Manifesto di Ventotene, dai Trattati di Roma alla Carta Sociale Europea, le illustrazioni traducono in immagini i principi della democrazia e della pace, mostrando come i valori che fondano la convivenza europea siano il risultato di un percorso storico da conoscere e preservare.

Il terzo nucleo, “CHANGE! – Cambiare”, affronta invece la crisi climatica e il rapporto tra ambiente e responsabilità collettiva. Nato in occasione del G7 Clima, Energia e Ambiente, il progetto trasforma le emergenze ecologiche, spesso comunicate attraverso dati e indicatori tecnici, in un racconto visivo capace di mettere in evidenza le scelte individuali e condivise da cui dipende il futuro del pianeta.

È però “RIMINI – Rinascere” il cuore inedito dell’esposizione. Qui il progetto assume una dimensione direttamente legata alla città, alla sua storia e al modo in cui viene percepita e vissuta da chi la abita.

Ventiquattro opere per raccontare Rimini da dentro e da fuori

Il nucleo dedicato a Rimini comprende due commissioni complementari, per un totale di 24 opere. Quindici illustrazioni, affidate ad artisti italiani, rileggono i luoghi e gli immaginari che hanno segnato la storia cittadina: dalla Rimini romana al Rinascimento malatestiano, dalla visione cinematografica di Federico Fellini alla cultura balneare. Il racconto si confronta con temi attuali come la tutela del patrimonio, la sostenibilità ambientale e le trasformazioni dello spazio urbano.

A queste opere si affiancano nove illustrazioni commissionate ad altrettanti autori riminesi, chiamati a raccontare il territorio attraverso la propria esperienza personale. Ne nasce un confronto tra chi interpreta la città da una prospettiva esterna e chi, invece, ne conosce dall’interno i luoghi, le abitudini, le contraddizioni e i cambiamenti quotidiani.

È proprio questo dialogo a dare al progetto una particolare rilevanza per la comunità locale: Rimini non è soltanto un soggetto da rappresentare, ma un luogo in cui riconoscersi, mettere in discussione le immagini consolidate e individuare nuove possibilità di sviluppo. La memoria diventa così uno strumento per comprendere le trasformazioni in corso e affrontare le sfide del futuro senza perdere il legame con la propria storia.

«Con Rinascimenti portiamo ai Palazzi dell’Arte una mostra che parla del mondo e, insieme, ci invita a guardare più a fondo la nostra città», afferma Michele Lari, assessore alla Cultura del Comune di Rimini. Le nuove opere, spiega, mettono la storia e le trasformazioni cittadine a confronto con la sensibilità degli illustratori contemporanei, offrendo ai residenti l’occasione di scoprire aspetti inattesi del territorio.

L’iniziativa si inserisce inoltre nella prospettiva delineata dal Piano strategico della cultura del Comune, che punta a rendere la cultura una componente fondamentale dello sviluppo cittadino, ad aprire gli spazi culturali a linguaggi e pubblici diversi e a valorizzare le energie creative locali attraverso il dialogo con esperienze nazionali e internazionali. «Vogliamo che i nostri luoghi culturali siano sempre più spazi vissuti, nei quali riconoscersi, incontrarsi e contribuire a immaginare il futuro di Rimini», conclude Lari.

Sessanta artisti tra grandi firme e nuove generazioni

La mostra restituisce anche una fotografia della vitalità dell’illustrazione italiana, riunendo autori affermati sulla scena internazionale, giovani talenti e artisti legati al territorio. I percorsi professionali degli illustratori coinvolti si sviluppano ben oltre i confini nazionali, tra l’Italia e città come New York, Berlino, Parigi, Barcellona e Tolosa.

Accanto ai nomi già consolidati trovano spazio le nuove generazioni, con giovani autrici come Margherita Caspani e Stefania Sbrighi, entrambe classe 1999, e profili come Andrea Mongia, inserito da Forbes nella selezione europea dei “30 Under 30”.

Il riconoscimento internazionale degli artisti emerge dalle collaborazioni con alcune delle principali testate e realtà editoriali del mondo, tra cui The New Yorker, The New York Times, Le Monde e The Guardian, e con marchi globali come Apple, Nike, Gucci, Barilla, Hermès e IKEA. A confermare il valore dei percorsi professionali sono anche premi e riconoscimenti prestigiosi, dalle Medaglie d’Oro della Society of Illustrators di New York al Fauve d’Or di Angoulême, fino al Gran Guinigi di Lucca Comics.

Per Ale Giorgini, co-curatore della mostra, si tratta di una delle collettive più ampie e ambiziose mai realizzate in Italia sul tema. «Questa mostra raccoglie il lavoro di 60 illustratori italiani e […] è un vero e proprio stato dell’arte dell’illustrazione in Italia», afferma, sottolineando la scelta di affiancare le grandi firme che portano l’eccellenza italiana nel mondo ai giovani creativi che stanno ridefinendo il linguaggio.

Il disegno, ricorda Giorgini, è la prima forma di espressione attraverso cui l’umanità ha dato corpo all’immaginazione. Di fronte a un’illustrazione, il pubblico non rimane un semplice spettatore, ma viene coinvolto in un’esperienza capace di riattivare stupore, emozioni e curiosità. Un potenziale che, nel caso di Rimini, diventa anche occasione per riflettere sull’identità dei luoghi e delle comunità che li abitano.

Il museo come spazio di memoria e progettazione

Il ruolo della mostra va oltre la dimensione espositiva. L’obiettivo è fare dei Palazzi dell’Arte un luogo in cui il patrimonio storico dialoghi con le questioni del presente, mettendo in relazione la ricerca artistica con l’esperienza quotidiana dei cittadini.

«I musei sono luoghi nei quali una comunità può comprendere la propria storia e interrogarsi sul proprio destino», osserva Alessandro Giovanardi, direttore dei Musei Comunali di Rimini. In Rinascimenti, il passato della città entra in un racconto più ampio, italiano ed europeo: la Rimini romana, le vie dei pellegrinaggi, la stagione malatestiana e il patrimonio dell’entroterra diventano punti di partenza per immaginare il futuro.

Affidare questi temi agli illustratori, aggiunge Giovanardi, significa rendere nuovamente leggibili i significati del patrimonio e interrogarsi sulle sue possibilità, anche di fronte alle sfide ambientali e sociali contemporanee. È la funzione di un museo aperto alla comunità: custodire la memoria, alimentare la conoscenza e offrire strumenti per costruire nuove prospettive.

La collaborazione tra Comune di Rimini, Palazzo Madama – Fondazione Torino Musei e MondoMostre rappresenta, in questo senso, un elemento centrale del progetto. Per Simone Todorow di San Giorgio, amministratore delegato di MondoMostre, contribuire all’iniziativa significa dare forma a un’idea di cultura «aperta, accessibile e capace di mettere in relazione istituzioni, artisti e territori». L’auspicio è che l’illustrazione contemporanea inviti il pubblico a osservare il mondo e la città con occhi nuovi.

Accompagnata da un catalogo pubblicato da Silvana Editoriale, Rimini. Rinascimenti. Illustrare il mondo, disegnare il futuro propone dunque un percorso nel quale le immagini diventano strumenti di conoscenza e partecipazione. Tra grandi questioni internazionali e storie locali, la mostra invita a considerare la cultura non soltanto come custodia del passato, ma come una risorsa per leggere il presente e contribuire a disegnare il futuro della città.