Nati nel marzo 2025, un primo bilancio di questo strumento partecipativo riminese
Diversi i temi trattati, ma senza uno sguardo sulle vere sfide del futuro
I Forum deliberativi di Quartiere del Comune di Rimini viaggiano verso il secondo anno di attività. Nati nel marzo 2025, sono realtà pensate per consentire a tutti i cittadini di avere uno spazio di partecipazione in cui presentare richieste, esporre necessità e dibattere su esigenze e problematiche della città con strumenti democratici e con la possibilità di confrontarsi direttamente con l’Amministrazione. Realtà organizzate a livello territoriale, sulla base di 12 quartieri ognuno dotato di un proprio Forum, supportati dal Comune dal punto di vista logistico e organizzativo.
Qual è lo stato di salute di questa iniziativa? Quali gli argomenti più dibattuti e quale il livello di riscontro dell’Amministrazione? Sulla base dei documenti pubblicati dal Comune di Rimini e relativi ai verbali delle riunioni, delle delibere e dei riscontri è possibile fare il punto di questo nuovo strumento e del suo attuale andamento.
Decoro, mobilità e sicurezza al centro
Sintetizzando, sono questi i temi maggiormente ricorrenti a livello trasversale in tutti i Forum di Quartiere di Rimini, accomunati da richieste di maggiore attenzione e interventi più incisivi da parte dell’Amministrazione. Nello specifico, nelle aree Nord-Mare e Nord-Monte, con un totale di circa 70 partecipanti, i cittadini sottolineano l’esigenza di riqualificazione di alcune aree pubbliche oggetto di problemi igienico-sanitari e uso improprio degli spazi. Sul capitolo mobilità, diffusa la richiesta di più spazi di sosta, con aree riservate ai residenti e Ztl, a cui si affiancano le richieste di maggiori opzioni di trasporto: sviluppo, ad esempio, della metro di costa, collegamenti più efficienti con l’entroterra e nuove piste ciclabili. Sulla sicurezza, infine, soprattutto nella zona monte, sono diverse le richieste di interventi legati alla viabilità, per rendere la frazione di Santa Giustina più sicura per pedoni e ciclisti rispetto al traffico. Una certa attenzione, infine, è riservata al tema dell’emergenza abitativa: diverse le richieste di riqualificazione degli hotel dismessi, per trasformarli in abitazioni a canone calmierato, che vada di pari passo con la creazione di un’Agenzia comunale per favorire l’incontro tra proprietari e persone in cerca di casa. L’Amministrazione ha fornito risposte puntuali soprattutto su arredo urbano, viabilità e servizi ai residenti, mentre sul resto non emergono riscontri decisivi.
Spostandosi nel Centro, il cui Forum conta oltre 130 iscritti, il tema che emerge con più forza è quello della sicurezza. Osservato speciale è Borgo Marina, i cui residenti lamentano la diffusione di episodi di spaccio e bivacchi che generano degrado, per i quali si chiedono più attività di controllo e supporto tecnologico, telecamere in primis. Sul fronte degrado, sotto accusa anche i servizi di trasporto in ‘sharing’, con biciclette e monopattini spesso abbandonati nei luoghi più inopportuni. L’Amministrazione, ad oggi, ha fornito riscontro puntuale solo a quest’ultimo punto, difendendone il modello “free floating”, ossia proprio la possibilità di lasciare i mezzi a servizio terminato senza stalli fissi; sottolineando, però, che il parcheggio irregolare resta sanzionabile. La sicurezza, questa volta però anche in ottica stradale, è il tema dominante per quanto riguarda i Forum di Borgo San Giuliano-Celle e Borgo Mazzini: per quanto riguarda l’area dell’ex Caserma dei Vigili del Fuoco si chiede un presidio soprattutto nelle ore notturne, mentre in ottica stradale i residenti esprimono l’esigenza di una migliore gestione dei percorsi ciclopedonali, così come la previsione di ‘bike-box’, ossia spazi sicuri per custodire le biciclette. Emerge, infine, un tema importante, anch’esso ricorrente nei vari quartieri seppur in forma minore: interventi preventivi contro gli allagamenti.
Le nuove incognite: meteo estremo e grandi opere
Tema approfondito maggiormente negli incontri del Forum del quartiere Colonnella, con una particolare attenzione agli allagamenti dei seminterrati di via Andrea Costa. C’è stato riscontro: un sopralluogo del Comune, coordinato con Hera, ha verificato il funzionamento della rete fognaria e delle caditoie, rilevando che la mancanza di una soglia rialzata possa essere un possibile punto critico. A questo si aggiungono le indicazioni per un ripristino dell’asfalto capace di ridurre il rischio di infiltrazioni. Ma non solo. A caratterizzare questo specifico periodo storico della città riminese è la serie di grandi opere pubbliche attese nei prossimi anni. Opere che porteranno lavori e, di conseguenza, situazioni di importante complessità per i residenti delle aree interessate. Non è un caso, infatti, che dal Forum di quartiere di Borgo San Giovanni-Lagomaggio emerga in modo preponderante il tema dell’impatto su traffico, sicurezza e qualità della vita dei cantieri attesi per la Casa della Salute, l’area ex Questura, la Cittadella della Sicurezza, il nuovo Palazzetto Flaminio e lo stadio Romeo Neri, anche se quest’ultimo è un progetto sempre più in bilico.
Amaro in bocca?
Per le aree rimanenti, come Marina Centro, Marecchiese, la zona Sud mare e monte e il Ghetto Turco, gli argomenti che dominano le riunioni dei Forum di riferimento sono, sostanzialmente, le stesse, vertendo anche in questo caso su cantieri, viabilità e sicurezza, parcheggi e gestione dell’arredo urbano. E questo diventa un altro tema, che consente una riflessione. Andando verso i due anni di attività, i Forum deliberativi di Quartiere si caratterizzano fortemente come strumenti attraverso i quali i cittadini chiedono interventi di grande concretezza, fortemente radicati nella quotidianità e nel bisogno immediato. Resta, però, la sensazione che potenzialità importanti siano rimaste inespresse: un servizio che mette in contatto diretto tutte le anime della città con chi la amministra può (sulla carta) diventare via prediletta per ragionare su necessità, temi ed esigenze che vadano oltre l’oggi o anche il domani. Temi come lo sviluppo tecnologico tra rischi e opportunità, le sfide ambientali e climatiche, le trasformazioni sociali, l’integrazione e il mondo dei giovani sono le vere sfide che daranno forma a questa epoca e alla città del futuro. Il fatto che di tutto questo compaia poco all’interno dell’attività di questi Forum lascia, inevitabilmente, il sapore di un’occasione mancata.

