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“Eredi di Fellini e Guerra”. Rimini e Santarcangelo insieme per una Scuola del Cinema?

Filippo Sacchetti propone una rete dei festival cinematografici romagnoli e un tavolo strategico con l’Università: “Il cinema sia volano di sviluppo economico e turistico”.

L’asse tra Rimini, Santarcangelo e gli Stati Uniti si consolida nel segno della settima arte. Con l’imminente consegna del Premio Fellini a Wes Anderson (oggi alle 16 al teatro Galli di Rimini) e il successo della missione istituzionale a Portsmouth (New Hampshire), il territorio riminese si conferma una capitale internazionale della cultura.

Secondo Filippo Sacchetti, è giunto il momento di trasformare queste eccellenze in un sistema strutturato: una vera e propria filiera che unisca formazione, produzione e promozione territoriale.

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Un ponte tra Santarcangelo e Portsmouth: il Cinema ritrovato

Il legame tra la Romagna e l’America non è mai stato così stretto. Durante la recente trasferta oltreoceano, il cinema è stato il fulcro dell’incontro tra la delegazione di Santarcangelo e l’Università del New Hampshire.

Portsmouth, città gemellata con Santarcangelo, l’ateneo americano organizza il Festival del Cinema Ritrovato in collaborazione con la Cineteca di Bologna. Un’iniziativa, sostenuta anche dal Consolato Italiano a Boston, dove il cinema diventa lo strumento privilegiato per l’apprendimento della lingua e della cultura italiana. “Siamo gli eredi di Federico Fellini e Tonino Guerra: il cinema è il linguaggio che ci permette di collegare la nostra identità al resto del mondo,” dichiara Sacchetti.

Fare rete: i festival del territorio da Rimini a Bellaria

Il territorio riminese vanta oggi un ecosistema di eventi cinematografici di altissimo profilo. Dal Premio Fellini (Rimini), riconoscimento che porta i grandi nomi mondiali (come Wes Anderson) in città, al Not Film Fest (Santarcangelo), Punto di riferimento per il cinema indipendente internazionale. Da I Luoghi dell’Anima, il festival dedicato a Tonino Guerra che valorizza le radici poetiche del territorio, al Bellaria Film Festival, storica rassegna dedicata ai nuovi linguaggi del documentario e del cinema d’autore, passando per il festival delle serie tv e Netflix che porta Rimini tra i protagonisti anche nelle produzioni seriali contemporanee.

Oltre ai festival, realtà come il C’entro Supercinema e l’Accademia di recitazione di Samuele Sbrighi (che ha visto la partecipazione del regista Maurizio Zaccaro) dimostrano la vivacità del settore.

Una scuola di cinema e un tavolo provinciale

Per Filippo Sacchetti, il “salto di qualità” passa per la formazione specialistica e la cooperazione economica. L’obiettivo è trasformare la Romagna da semplice “set cinematografico” a hub di produzione e innovazione.

Formazione e università

L’idea centrale è la creazione di una scuola del cinema in collaborazione con l’Università, capace di offrire percorsi formativi di base e specialistici per formare le nuove maestranze del settore.

Sinergia con le categorie economiche

Sacchetti propone l’apertura di un tavolo provinciale che coinvolga operatori del settore cinematografico, gestori delle sale, associazioni di categoria ed enti economici.

Attrarre investimenti esteri

L’obiettivo è intercettare le risorse del mercato cinematografico statunitense e internazionale, legandole a produzioni diffuse sul territorio che possano generare un indotto turistico ed economico diretto.

Il cinema come volano economico

“Dobbiamo fare squadra,” conclude Sacchetti. “Siamo un territorio creativo e dinamico. Un progetto condiviso sulla formazione e sulla messa a sistema dei festival è la chiave per cogliere le opportunità economiche che la settima arte offre.”