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Dalle superiori all’Ateneo: i licei scientifici al top, ma a Rimini mancano i posti per laureati

Scuola e territorio: il passaggio all’Università dei diplomati riminesi tra le classifiche di Eduscopio e i nodi del mercato del lavoro

Nonostante l’alto tasso di formazione, la provincia di Rimini registra un record negativo: la richiesta di assunzione di laureati è la più bassa d’Italia (appena 8 su 100 proposte complessive)

In un precedente articolo (TRE di gennaio 2026) ci siamo occupati dell’inserimento lavorativo dei diplomati delle scuole tecnico-professionali della provincia. In questo tratteremo del passaggio, che in genere compie la metà dei diplomati, dalla scuola secondaria all’università. Siccome i diplomati di tutte le scuole secondarie di secondo grado (scuole superiori) della provincia di Rimini, negli ultimi cinque anni, si sono aggirati intorno ai 2.500 circa l’anno, vuol dire che almeno 1.200-1.300 si iscriveranno poi all’università. Entrando a far parte di quei 9.462 giovani residenti iscritti, nell’ultimo anno accademico 2024/2025, di cui più della metà donne, a qualche facoltà universitaria. Iscrizioni che per la metà circa avvengono nell’Università di Bologna, comprese le sedi romagnole, seguite a distanza da quelle all’Università di Urbino (1.647 iscritti) e a maggiore distanza tutte le altre: Ferrara, Ancona, Padova, ecc… Università da cui usciranno, dopo aver completato il percorso di studi previsto, un paio di migliaia di laureati l’anno, con una maggioranza di donne (6 su 10) che si rinnova. Definito il quadro dell’istruzione universitaria (terziaria) del nostro territorio vediamo adesso, sempre sulla base dell’indagine Eduscopio 2025, quale scuola del territorio prepara meglio gli alunni a compiere il salto d’istruzione. Gli indicatori di riferimento sono quattro, ma noi ci soffermeremo su due: la media dei voti ottenuti all’Università e il numero dei crediti il primo anno. Come si potrà notare i licei scientifici “vincono” su tutti gli altri indirizzi. A seguire i licei classici, poi l’indirizzo di scienze applicate, quindi scienze umane e tutti gli altri. Ricordiamo che stiamo parlando di medie, che possono comprendere, inglobandole, anche singole eccellenze di studenti particolarmente brillanti. In buona sostanza i voti espressi dall’indagine Eduscopio danno conto dell’indirizzo di formazione che meglio prepara per l’università, da prendere come riferimento generale e relativo, perché poi la differenza vera la fa l’impegno concreto degli iscritti. Con un’avvertenza, che non vuole essere un freno ma una informazione realista, che attiene al modello di sviluppo della provincia di Rimini: la richiesta di assunzione di laureati è, in questo territorio, la più bassa (8 laureati su 100 proposte di assunzione), non solo dell’Emilia-Romagna, ma anche della media nazionale.

Alberto Volponi