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Autobus congelati

Qualche giorno fa dall’azienda dei trasporti della Romagna è arrivato l’invito a privilegiare il trasporto pubblico perché il costo dell’acquisto di un’auto privata è sempre più insostenibile per le famiglie. Proprio negli stessi giorni ho letto l’annuncio da parte del sindaco di Londra di un ulteriore congelamento delle tariffe degli autobus urbani fino all’autunno rispetto all’iniziale scadenza prevista di luglio. L’auspicio, ha spiegato, è che rimandare gli aumenti, incentivi gli utenti a utilizzare il trasporto pubblico. Ricordando che se ci si dovesse basare sull’inflazione il biglietto costerebbe £2.35 invece di £1.75: cifra che, in un paese con un costo della vita molto più alto, è più o meno l’equivalente del biglietto base da noi. E in agosto a Londra col biglietto da £1.75 si potranno fare corse illimitate nel week-end, ghiotta opzione anche per i turisti. Poi fare paragoni diretti ha sempre i suoi limiti perché ogni azienda ha la sua conformazione e le sue forme di finanziamento. C’è però una differenza oggettiva nel metodo: l’azienda romagnola invita a usare il trasporto pubblico dopo avere aumentato il biglietto base da 1.50 a 2 euro, quella londinese dopo avere prorogato la tregua sugli aumenti. Inutile dire quale dei due inviti mi sembra più efficace, e non solo perché i bus londinesi sono i più fighi del mondo.