Home Attualita Addio a Pironi, grande collezionista di memorie riminesi

Addio a Pironi, grande collezionista di memorie riminesi

Dopo breve, ma sofferta malattia, la notte di lunedì 16 marzo ci ha lasciato all’età di 75 anni Guido Pironi.
Rappresentante tessile e appassionato raccoglitore di memorie riminesi, Pironi ha scoperto la sua passione nel gennaio 1990, quasi per caso, visitando una mostra a Riccione: “Mia moglie mi disse che avevo cambiato espressione del viso, fu un vero e proprio colpo di fulmine”.
Da allora iniziò a collezionare cartoline, materiali e documenti antichi legati alle famiglie nobili di Rimini, come i conti Zavagli, accumulando migliaia di pezzi: “Ci si potrebbe scrivere un libro…”.
La sua passione affonda anche nelle radici della sua famiglia: padre e nonno furono falegnami presso l’antico palazzo Petrangolini, distrutto durante la guerra e poi ricostruito come palazzo Guidi. Alcuni reperti, come il pozzo e la cappella privata, ricordano ancora i fasti di un tempo.
“Storia della mia famiglia e collezionismo sono due percorsi distinti – spiegava Pironi – ma conoscere il passato della mia città e della mia famiglia mi ha spinto a proseguire in questo hobby con sempre maggiore entusiasmo”.
Apprezzato e valorizzato come esperto collezionista di memorie riminesi, di questa città e dei suoi dintorni in trent’anni di ricerche Pironi era riuscito a comporre un archivio storico interessantissimo, composto da una varietà enorme di documenti cartacei: manifesti, locandine, atti notarili, cartoline postali illustrate, immagini d’epoca, libri … e persino cimeli. Tutto dall’Unità d’Italia alla seconda guerra mondiale. Materiale prezioso che con grande generosità metteva a disposizione degli studiosi per le loro ricerche.
Negli ultimi anni la sua collaborazione con Manlio Masini gli aveva consentito di illustrare con i “pezzi” più significativi della sua raccolta alcuni libri e non pochi articoli di giornale, tra quelli pubblicati sul periodico “Ariminum”.
Particolarmente attratto dal bel canto, Pironi era intento a progettare l’allestimento di una mostra sulla storia del Teatro Vittorio Emanuele II, oggi Amintore Galli. Una rassegna imperniata sulle stagioni liriche che si erano succedute e sui cantanti che si erano esibiti su quel prestigioso palcoscenico. Un progetto, ci auguriamo, che possa essere portato a termine in ricordo di Guido Pironi.
Il rosario in memoria di Pironi è in programma alla Chiesa di Sant’Andrea dell’Ausa (Crocifisso) di Rimini mercoledì 18 marzo alle 19. Le esequie giovedì 19 marzo alle ore 15.45. La redazione porge le sue più sentite condoglianze alla moglie Marisa, ai figli Serena e Andrea, al genero Andrea, alla nuora Lorena, ai nipoti Viola e Riccardo.
(c.z.)