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Il cuore scende in… Campo

Sabato 18 e domenica 19 aprile torna con la 46esima edizione la grande raccolta di materiali usati a sostegno delle povertà locali e dei progetti nel mondo

Sabato 18 e domenica 19 aprile, torna il Campo Lavoro missionario, la grande raccolta di oggetti usati e materiali di recupero finalizzata a sostenere progetti umanitari nei Paesi poveri del mondo e portare una boccata d’ossigeno alle tante situazioni di disagio presenti anche nella realtà riminese. Quella di questo 2026 sarà la 46ª edizione e, come accaduto l’anno passato, i sacchi gialli non avranno nessuna data impressa. Questo per poterli riutilizzare e non sprecarli, evitando, così, anche un inquinamento ambientale.

Le istruzioni: donate abiti e oggetti rivendibili

Si raccolgono indumenti in buono stato, biancheria, calzature, libri, giocattoli, biciclette, elettrodomestici, oggetti per la casa, batterie al piombo, metalli e carta. Il consiglio è quello di riporre abiti e calzature in buono stato, libri, giocattoli e gli altri materiali dentro i sacchetti che saranno consegnati oppure dentro gli scatoloni, avendo cura di dividerli per tipologia. Per giocattoli, oggetti per la casa, piccoli elettrodomestici e altri oggetti rivendibili nelle bancarelle dell’usato, bisogna preparare scatoloni a parte indicando il contenuto.

Non si raccolgono, per impossibilità di smaltimento: mobili e legnami, materassi, vetro, tv, frigoriferi, condizionatori, pneumatici, damigiane, bombole del gas.

Tutti i centri di raccolta a Rimini e provincia

Rimini Emilia, p.le ex Mercato Ortofrutticolo, via Emilia, zona Celle (348-459 3893346-323 9052).

Rimini Flaminia, parrocchia Cristo Re, via delle Officine, 65 (334-194 9744).

Riccione, area Luna Park, viale Vespucci, 6 (353-427 0827).

Bellaria, parrocchia Santa Margherita, via San Mauro 1 (338-3814381).

Santarcangelo di Romagna, area Campana, viale Marini (3427177813).

Villa Verucchio, piazzale Vecchia Chiesa, via Casale, 101 (328-7760898).

Cattolica, Bottega del Parco della Pace, via F. da Rimini (353-4635954).

Rimini sud, chiesa di Rivazzurra, via dei Martiri, 30 (328-4924157).

Coriano, chiesa di Ospedaletto, via Cerasolo, 1 (349-416 6293).

Mondaino, piazza Borgo, esterno porta centro storico, (351-598 7750).

Morciano, via della Repubblica, parcheggio fronte Eurospin (328-693 0294).

San Giovanni in Marignano, Largo Fosso del Pallone, retro Municipio.

“Proiettati al bene comune”, il saluto del presidente Valentini

“Essere arrivati alla 46esima edizione è per tutti noi e per la Diocesi motivo di grande soddisfazione e di grande speranza. – sottolinea Gabriele Valentini, presidente dell’associazione – Proprio questa speranza ci deve ancora più motivare per un vivere sempre proiettato al bene comune, alla difesa del creato, alla conciliazione tra i popoli. I telefoni dell’associazione squillano quotidianamente. Non ci sorprendiamo più perchè il Campo è un momento che è entrato nelle case delle famiglie della nostra provincia. E non solo per liberare cantine e soffitte, ma anche per partecipare a tutti quegli eventi collaterali che di anno in anno arricchiscono questo evento di popolo. Commedie dialettali, musical, laboratori di riparazioni, incontri di approfondimento, progetti nelle scuole, sensibilizzazione del mondo giovanile, ecc… permettono a ciascuno di conoscere meglio e immedesimarsi sempre più in quello che a detta di molti è un evento unico nel panorama delle Diocesi italiane. Ma sempre di più il buon risultato che ci auspichiamo di conseguire anche con questa edizione, è il frutto di una costante collaborazione con altre realtà diocesane che operano anche in modi diversi verso gli ultimi. Abbiamo imparato che solo con il coinvolgimento di tanti, ognuno con la propria peculiarità, si possono raggiungere obiettivi importanti.

Colgo l’occasione a nome di tutti i campolavoristi per ringraziare Scm Group per donarci gratuitamente l’area delle Celle e la Famiglia Marina Ceschina, con l’avvocata Cinzia Giugno, per lo spazio di Riccione. Che sia un Campo di gioia, di pace e che possa aiutarci ad aiutare”.

Gabriele Valentini

Dall’Africa al sud America, passando per Rimini: missioni sostenute nel 2025

La grande raccolta del Campo Lavoro Missionario, svoltasi il 5 e il 6 aprile 2025, assieme ai mercatini e alle iniziative fatte durante l’anno, hanno permesso di restituire ai missionari nel mondo, e in Italia, ben 321.000 euro, che sono stati devoluti a 24 progetti missionari.

Amici per la Tanzania – Lekirummi, Tanzania. Contributo di 30.000 euro per la costruzione di un nuovo spazio, adiacente la chiesa della missione, adibito a sala polivalente.

Gruppo Africa, Bellaria – Gode/Negelli – Etiopia. Contributo di 10.000 euro per l’ampliamento della struttura principale della missione di padre Bernardo Coccia, con la realizzazione di tre aule e una veranda esterna.

Associazione Namaste Onore a te Odv – Kolachal, India. Contributo di 5.000 euro per potenziare o riattivare in particolare i servizi di scuola d’infanzia, di doposcuola pomeridiano per gli alunni delle scuole statali, di corsi informatici per le donne scolarizzate con famiglia a carico. euro per le famiglie in difficoltà.

Istituto Suore della Sacra Famiglia – Cartago, Colombia. Contributo di 10.000 euro per la ristrutturazione e il miglioramento dell’aula informatica del centro educativo che ospita quasi 400 bambini e ragazzi.

Cuore in Mano Odv – Saal, Tambacounda, Senegal. Contributo di 7.300 euro per fornire ai contadini del villaggio degli impianti di micro irrigazione a goccia per coltivare legumi.

Congregazione delle Sorelle dell’Immacolata – Davao City e San Pedro Laguna, Filippine. Contributo di 15.000 euro a favore di due progetti: la casa famiglia di Davao City e la missione del Barangay (contrada) San Pedro di Laguna.

Associazione Cristiani nel mondo del lavoro – Gwandumehi, Tanzania. Contributo di 19.000 euro per ampliare un laboratorio di produzione indumenti e un dispensario.

Opera Sant’Antonio per i Poveri – Rimini, Italia. Contributo di 10.000 euro per potenziare la mensa, acquistare derrate alimentari e migliorare i servizi igienici, garantendo così una risposta concreta e immediata ai bisogni di chi, ogni giorno, bussa alla porta dell’Opera.

Condivisione fra i Popoli (Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII) – Valdivia, Cile. Contributo di 15.200 euro per la ristrutturazione e l’ampliamento della struttura che ospita il laboratorio Manos bajo la lluvia (Mani sotto la pioggia), un progetto unico nel suo genere che accoglie 12 giovani e adulti con disabilità mentali e psichiche.

Pang’Ono Pang’Ono ODV – Alipur e Shibnogor, Bangladesh. Contributo di 2.100 euro per l’installazione di tre impianti fotovoltaici (due a Shibnogor e uno a Elaipur) per illuminare le strade di accesso e i cortili delle scuole dove si trovano 1.000 studenti.

Associazione San Martin de Porres – La Guaira, Venezuela. Contributo di 13.000 euro per la ristrutturazione della casa famiglia che ospita persone con disabilità, progetto portato avanti da don Aldo Fonti.

Associazione Maria Negretto – Bafoussam, Camerun. Contributo di 10.000 euro per il completamento del reparto di chirurgia al secondo piano del Centro e per il sostegno allo stipendio di tre maestre nelle scuole di Soukpen.

Fondazione Shen Asti – Berat, Albania. Contributo di 7.000 euro per il doposcuola frequentato da cinquanta bambini.

Associazione Illimani Onlus – Escoma, Bolivia. Contributo di 24.000 euro per regalare 39 macchine da cucire industriali, 19 macchine da maglieria e 13 kit da falegname ai giovani che termineranno gli studi.

Fondazione Marilena Pesaresi – Mutoko, Zimbabwe. Contributo di 24.500 euro per sostenere l’ospedale “Luisa Guidotti” e per la costruzione di un pozzo per fornire acqua all’ospedale stesso e alle strutture collegate.

Casa Don Italo – Chisinau, Moldavia. Contributo di 5.000 euro “per affrontare una crisi energetica mai vista prima” spiega monsignor Cesare Lodeserto, vicario generale della diocesi di Chisinau.

Cittadinanza Onlus – Wolisso, Etiopia. Contributo di 22.000 euro per rafforzare i servizi di salute mentale e riabilitazione presso l’ospedale St. Luke e nelle comunità rurali, offrendo cure specialistiche, sostegno psicosociale e opportunità di inclusione.

Diocesi di Nacala – Nacala, Mozambico. Contributo di 12.000 euro per riparare i danni causati dal ciclone Chido (ripristino del tetto, bagni e sistema idrico), costruire un portico per lo studio, acquistare letti, materassi e arredi, e dotare l’aula informatica di 4 nuovi computer, un proiettore e la connessione Wi-Fi.

Suore Francescane missionarie di Cristo – Shinshicho, Etiopia. Contributo di 90.216 euro per costruire tre nuove aule, una sala polifunzionale e servizi igienici adeguati dell’asilo “St. Francis” che ospita 645 bambini.

Don Marzio Carlini – Sichili, Zambia. Contributo di 5.000 euro per la manutenzione delle strutture.

Caritas Diocesana di Rimini – Rimini, Italia. Contributo di 10.000 euro.

Istituto Maestre Pie dell’Addolorata – Chegutu, Zimbabwe. Contributo di 15.000 euro per cibo, semi, fertilizzanti e l’irrigazione degli orti.

Parrocchia Shen Luka – Berat, Albania. Contributo di 15.000 euro per un ambulatorio dedicato alle cure palliative.

Laboratorio Solidale Odv – La Paz, Bolivia. Contributo da 5.000 euro per sostegno psicologico, scolastico e legale, visite domiciliari, laboratori educativi e attività ricreative per 90 minori e 400 genitori detenuti.