Il Ponte

Oltre il bancone c’è di più. Le storie del nuovo market

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Storie di rinascita tra gli scaffali. Valerio, 33 anni, ha completato il percorso nella Comunità di San Patrignano e ora avrà modo di dimostrare la propria professionalità al banco gastronomia. Di anni Irabor Samsom, per tutti Sam, ne ha 48. Proviene dalla Nigeria e ha ottenuto l’asilo politico: per il momento è in formazione come tirocinante, ma l’obiettivo dei titolari è quello di assumerlo, una volta completato il percorso formativo. “Siamo felici e orgogliosi di aver questi ragazzi nella nostra squadra”, spiegano Roberto e Stefania. “Loro danno un senso più alto e più umano alla nostra attività di ogni giorno, che non è fatta soltanto di ‘comprare’ e ‘vendere’, ma anche di relazione e crescita insieme”.
Roberto e Stefania sono una coppia nella vita e nel lavoro. Ono i titolari del nuovo Despar che giovedì 18 aprile alza il sipario sulla insegna in via Saffi, in pieno centro storico a Rimini, nei locali che per decenni hanno ospitato un altro negozio storico riminese, quello di Chiari.
Valerio e Irabor fanno parte del team di nove persone del nuovo market gestito da RS Supermercati Despar, con Stefania e Roberto al timone. Si tratta del classico negozio di vicinato: 400 metri quadri di superficie, serviti da due casse, in cui trovano spazio tutti i reparti alimentari, compreso un ricco banco di gastronomia calda e – fiore all’occhiello – la macelleria assistita. Perché il titolare, Roberto, ha una lunga esperienza come macellaio, e porta con sé anche tutta la cultura della carne che caratterizza la regione dell’Umbria, da cui proviene. Anche la moglie Stefania ha esperienza nel mondo della distribuzione e della ristorazione. Galeotta fu la Romagna, che ha fatto incontrare lei, siciliana d’origine e perugina d’adozione, e il compagno Roberto, e li ha conquistati al punto da convincerli a restare e avviare qui la loro attività, insieme. “Due anni fa siamo stati in vacanza a Rimini e siamo rimasti conquistati dalla città. – ammette Stefania, 27 anni, una lunga esperienza da cuoca alle spalle – Con i soldi messi da parte abbiamo operato un investimento per un’attività stagionale con l’intenzione di stabilirci a Rimini e avviare una attività stagionale”. Detto fatto, è stato un locale in centro storico. Ma l’obiettivo era un altro, quello del negozio di vicinato. Con loro c’è il nipote in affido, di 10 anni, la mascotte del progetto. Eppoi “Sam”. “L’abbiamo conosciuto fuori da un supermercato intento a chiedere aiuto – prosegue il racconto Stefania – Ci ha colpito la serietà, la dignità e la integrità: era da tempo a Rimini, ma non voleva fare nulla di illegale, e la pazienza e la forza di aspettare un lavoro l’abbiamo molto apprezzato. Pe questo io e Roberto si è deciso di assumerlo e dargli la possibilità di una nuova vita”. Per “Sam” ma anche per la moglie e i figli, la famiglia che il 48enne è stato costretto a lasciare in Nigeria e che ha il sogno di ricongiungere in Italia. “è uno dei suoi sogni. Adesso Sam prosegue la formazione ma l’intenzione è di assumerlo a tempo indeterminato. – assicura Roberto, 40 anni, 25 spesi a lavorare nei supermercati nelle catene più importanti – Si impegna, ha passione, è stato costretto a fare tanti lavori per arrangiarsi.
Deve solo migliorare la lingua”. “Sam” è pronto ad affrontare anche questa avventura. E come lui Valerio, la cui professionalità e passione è più forte dei pregiudizi che spesso accompagnano chi ha terminato il percorso di recupero in comunità. “Con SanPa collaboriamo per via dei loro prodotti di qualità – racconta la coppia dei titolari – per cui abbiamo chiesto se c’erano ragazzi pronti a lanciarsi nel mondo del lavoro. Valerio ci è piaciuto molto, lui e il suo desiderio di riprendere in mano la vita”.
Oltre all’offerta commerciale, sono proprio le storie di chi ci lavora che possono rendere speciale un nuovo market.
Paolo Guiducci

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