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L’Avis dona, mica va a caccia di record

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Meno sangue raccolto nel 2016, meno plasma donato, un inizio d’anno ricco di emergenze ma lo standard di raccolta richiesto dallo specifico progetto di Area Vasta Romagna per il mantenimento delle necessità trasfusionali, è stato mantenuto. Rimini provincia si autosostiene, in quanto a sangue raccolto, ed è già un risultato, un “sano” risultato. “Ma non bisogna «abbassare la guardia». – sono chiari dalla sede provinciale Avis –Occorre invece diffondere la cultura della solidarietà e del dono del sangue al più ampio numero di cittadini possibile, per ovviare a possibili momenti di carenza e/o di esubero nella raccolta”. Gennaio è un mese un po’ complicato: tra influenze stagionali e le festività appena trascorse si rischia di non far fronte alle necessità di sangue e plasma. “Discorso identico riguarda le calamità e le emergenze. – fa notare Severino Culiani, già presidente di Avis Rimini, la comunale più numerosa con 4.309 soci donatori, praticamente tutti attivi –Per sopperire alle necessità, è necessario disporre di un parco donatori più ampio, in grado di passarsi il testimone in casi particolari”. I vertici Avis lo hanno ribadito a Riccione nel corso della XXXVII Assemblea.
L’anno appena trascorso ha visto diminuire la raccolta di sangue di 88 unità rispetto al 2015 (in totale nel 2016 sono state raccolte 18.164 unità).
Anche la donazione di plasma ha registrato un piccolo passo indietro ma in questo caso hanno inciso non poco i parametri modificati (da 500 a 600 cc), il peso minimo del donatore (55-60 kg) e l’orario delle donazioni che si è allungato da 45 a 60 minuti.
L’Avis circondariale di Rimini è stata fondata nel 1981, e nel 1995 è divenuta AVIS Provinciale. La sede provinciale è a Rimini. Le altre sedi sono negli 11 principali Comuni (Rimini, Bellaria, Cattolica, Coriano, Misano Adriatico, Morciano di Romagna, Novafeltria, Riccione, San Giovanni in Marignano, Santarcangelo, Verucchio).
Gli iscritti effettivi alla associazione in provincia al 31 dicembre 2015 sono 11.574 (nel sito 11.441, 133 soci collaboratori), hanno effettuato 15.588 unità di sangue intero, 2.519 di plasma e 145 unità di aferesi per un totale di 18.252 donazioni.
Il dato della donazione su appuntamento in Provincia ha fatto registrare un sensibile incremento: i prenotati sono il 60%, un ottimo risultato. Permete di razionalizzare al massimo le donazioni. Non a caso “Rimini elimina poche unità, è molto al di sotto della media nazionale. – è orgogliosa Paola Piccioni, in Avis dal 1993 e direttore sanitario dell’associazione dal 2003 –Si contatta il donatore quando è necessario. E il risultato è centrato”. Anche i numeri vanno interpretati. La Piccioni non ha dubbi a riguardo: l’obiettivo di Avis non è fare il record di sacche di sangue raccolte bensì “raccogliere ciò che serve all’Area Vasta Romagna”. Nicoletta Berti, 67 anni, è il nuovo presidente di Avis Rimini, la prima donna in 80 anni. Il suo sos riguarda tutta la provincia. “L’Avis rinnova l’appello a tutti coloro che, in buona salute, possono effettuare il percorso per diventare donatori di sangue”.

Paolo Guiducci

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