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Una Spiaggia che fa scuola. Per tutti

Da esperimento pilota a modello che fa scuola. “Spiaggia Libera Tutti”, nata nel 2025 sull’arenile di Piazzale Boscovich a Rimini, cresce e mette radici: non più solo un progetto stagionale, ma un tassello strutturale di città. I numeri della prima estate parlano chiaro: 526 persone con disabilità accolte, 1.539 prenotazioni, 4.617 presenze complessive, gazebo occupati al 126% grazie ai turni a mezza giornata. E un 20% di richieste rimaste inevase, segno di una domanda reale e in aumento.

La gestione è affidata alla cooperativa Amici di Gigi, capofila di sei realtà del territorio. “Questo modello non è solo un aiuto alla balneazione ma offre accoglienza. Anche durante le giornate di maltempo, persone e famglie sono venute in Spiaggia per incontrarsi tra loro e con i ragazzi. Diverse famiglie si soon incontrate grazie a Spiaggia Libera Tutti e hanno fatto amicizia e rete”, sottolinea Giacomo Morigi di Amici di Gigi. Non solo mare dunque, ma relazioni che nascono sotto il gazebo e continuano oltre l’estate.

Ora si cambia passo. Il progetto di riqualificazione urbana dell’area tra la spiaggia e il porto vale 500mila euro, finanziati attraverso il bando FUNT del Ministero del Turismo: 250mila euro statali e 250mila di cofinanziamento comunale. A questi si aggiungono 45mila euro stanziati dalla Giunta per potenziare la spiaggia e adeguarla alle esigenze emerse nel primo anno di gestione. Previsti nuovi collegamenti accessibili, riqualificazione dei percorsi, area verde, spazi fitness adattati, bagni ripensati e un potenziamento della zona giochi inclusivi. In 18 mesi dalla stipula con la Regione i lavori saranno chiusi.

Accanto alle opere strutturali, c’è il capitolo regionale “In Emilia-Romagna c’è una vacanza per me”, che rafforza il modello riminese dentro una strategia più ampia di turismo accessibile. Sopralluoghi con associazioni, linee guida operative, verifiche sul campo: l’obiettivo è rendere l’esperienza replicabile a livello nazionale.
“‘Spiaggia Libera Tutti’ nasce da una visione precisa: abbattere le barriere non solo fisiche, ma anche culturali — commenta l’assessore alla protezione sociale Kristian Gianfreda —. I numeri della prima stagione ci dicono che Rimini ha saputo rispondere a una domanda reale e profonda, e ci incoraggiano ad andare avanti con ancora più determinazione.
Stiamo costruendo qualcosa che oltre una spiaggia: un modello di città che include davvero tutti e che potrà accogliere e portare la propria esperienza innovativa in vista di ExpoAid 2026″.
“Come Regione, – rilancia l’assessora al Turismo della Regione Emilia-Romagna, Roberta Frisoni – il 22 aprile prossimo parteciperemo, a Firenze, all’iniziativa promossa dalla ministra per le Disabilità, Alessandra Locatelli, sul turismo accessibile dove racconteremo le nostre esperienze, tra cui ‘Spiaggia liberi tutti’”, in attesa che in giugno approdi a Rimini la seconda edizione di Expoaid, il più grande evento nazionale che riunisce il mondo del Terzo Settore che si occupa di disabilità e inclusione”.

“L’accessibilità è un intervento icononico. Tutti debbono avere la possiiblità di vivere la città, vedere ragazzi e adulti mettere piede in acqua dopo anni che erano impediti a farlo, non ha prezzo. Per l’accessiiblità mancava una parte sulla spiaggia libera, questo progetto colma il vuoto”, osserva il sindaco Jamil Sadegholvaad. Parole che fotografano una visione: l’inclusione non come costo, ma come investimento che genera valore sociale ed economico.

Intanto si lavora già alla stagione 2026: più volontari – nel 2025 sono state 1.678 le ore donate da circa 100 persone – un sistema di prenotazioni potenziato, nuovi laboratori e attività ricreative. E un collegamento sempre più stretto tra mare e cultura, dal porto al centro storico.

“L’estate 2025, vissuta in rete con tutti i protagonisti che l’hanno resa possibile – commenta il presidente della cooperativa Amici di Gigi, Valerio Tomaselli – ci trova ancora più motivati a impegnarci, fin nei più piccoli dettagli, per preparare una spiaggia in cui la sfida è sempre più chiara: il sorriso sui volti dei nostri ospiti è la ragione del nostro lavoro e il loro benessere è la nostra più grande soddisfazione. Un mare per tutti e per ognuno. Un luogo dove possiamo raccontare e praticare un’idea nuova di persona”.

“Spiaggia Libera Tutti” diventa così una piccola grande rivoluzione gentile. Non solo passerelle e sedie job, ma una comunità che si riconosce. Una spiaggia dove l’accessibilità non è un servizio aggiuntivo: è il modo in cui si immagina il futuro. (p.g.)