Un esercito in cerca della scuola

    Il conto alla rovescia riguarda quasi ottomila ragazzi. Un esercito di quattordicenni davanti alla scelta della scuola superiore. Quale istituto per i prossimi cinque anni? E per costruire quale futuro?
    Open day, depliant sfogliati frettolosamente, i racconti degli amici (o dei fratelli più grandi) catturati con avidità: tutto può essere utile al fine di individuare l’indirizzo giusto.
    Il termine ultimo in vista del prossimo anno scolastico scade il 26 marzo: entro tale data, quasi ottomila ragazzi della Provincia di Rimini (e le relative famiglie) dovranno consegnare il modulo di iscrizione alla scuola secondaria di secondo grado. Il termine quest’anno è slittato (e di molto) rispetto al recente passato, “merito” della Riforma Gelmini che ha costretto gli istituti a riformulare l’offerta formativa. Una serie di ritardi a pioggia anche nelle informazioni che hanno contribuito ad alimentare l’incertezza tra i ragazzi.
    Il tanto temuto stravolgimento dettato dalla Riforma Gelmini non c’è stato. Qualche novità però apparirà sui banchi già dal prossimo settembre: le scuole infatti dovranno adeguare i loro indirizzi a quelli previsti dal riordino del Ministero. Il liceo Giulio Cesare Valgimigli manterrà in quattro indirizzi (classico, linguistico, scienze umane e economico-sociale). Einstein e Volta proseguiranno il solo indirizzo scientifico mentre il Serpieri inaugurerà allo scientifico il corso di scienze applicate: via il latino, dunque, sostituendo la lingua di Cicerone con tre ore appannaggio di informatica e scienze.
    Novità più importanti arriveranno sui banchi riminesi a partire dal 2011. E nell’intenzione dell’assessore alla Scuola e alla Formazione provinciale c’è la volontà di dire basta ai pendolari della scuola. Attualmente sono 160 i ragazzi riminesi “costretti” a viaggiare quotidianamente a Forlì, Cesena o Pesaro per studiare. Studiare corsi di cui attualmente Rimini non dispone. L’offerta riminese comunque non manca. Otto i poli dislocati sul territorio: da quello di Viserba (professionale e liceale) a quello di Santarcangelo (istruzione tecnica); da Novafeltria (tecnica, liceale e professionale) a quello di Rimini centro (liceale). Da Morciano (tecnico e professionale) a quello riccionese (liceale e professionale) fino a Marebello (tecnico e professionale) e alla Colonnella di Rimini (tecnico, liceale e professionale). Otto poli con le relative scuole i vari indirizzi. Un rebus che ottomila nuovi studenti dovranno sciogliere in pochi giorni.

    Paolo Guiducci