Il tema della Settimana di preghiera per l’Unità dei cristiani che si svolge dal 18 al 25 gennaio anche nella Diocesi di Rimini. I testi quest’anno sono proposti dalla Chiesa Armena
Uno solo è il corpo, uno solo è lo Spirito come una sola è la speranza alla quale Dio vi ha chiamati. È tratto dalla lettera agli Efesini il titolo e tema scelto quest’anno per la Settimana di preghiera per l’Unità dei cristiani.
La Settimana di preghiera invita i fedeli ad attingere a questo patrimonio cristiano condiviso e ad approfondire la comunione in Cristo, che unisce i cristiani di tutto il mondo. Più che un semplice ideale, l’unità è un mandato divino, centrale per la nostra identità cristiana. Essa rappresenta l’essenza della chiamata della Chiesa, una chiamata a riflettere l’unità armoniosa della nostra vita in Cristo, pur nella nostra diversità.
Quest’anno, le preghiere e le riflessioni che verranno utilizzate nella Settimana sono state preparate dai fedeli della Chiesa apostolica armena, in collaborazione con i loro fratelli e le loro sorelle delle Chiese armene cattoliche ed evangeliche.
Il materiale proposto (che guiderà ogni giornata di preghiera) trae ispirazione da tradizioni secolari di preghiera e invocazioni, da sempre utilizzate dal popolo armeno, insieme a inni nati negli antichi monasteri e chiese dell’Armenia, alcuni dei quali risalgono addirittura al IV secolo.
Si legge nel sussidio che “nel corso della turbolenta storia dell’Armenia, la Chiesa apostolica armena è stata fondamentale per la sopravvivenza e la resistenza del suo popolo. Ha fornito continuità e stabilità durante persecuzioni, migrazioni forzate e genocidi.
Durante il genocidio armeno del 1915, la Chiesa divenne un rifugio per coloro che soffrivano, offrendo conforto e alimentando la speranza di un futuro più luminoso. Ogni anno, la Chiesa armena commemora questo tragico evento, onorando la memoria dei martiri e facendosi portavoce della necessità di tributare loro riconoscimento e giustizia”.
E ancora: “Nell’Armenia moderna, la Chiesa continua a esercitare un’influenza significativa sulla vita nazionale. Dopo la dissoluzione dell’Unione Sovietica nel 1991, l’Armenia ha vissuto una rinascita religiosa e la Chiesa apostolica armena ha recuperato il proprio ruolo centrale all’interno della società. Attualmente, la Chiesa si impegna attivamente in iniziative sociali, educative e caritatevoli, affrontando anche questioni legate alla povertà, all’assistenza sanitaria e all’istruzione. Inoltre, la Chiesa sostiene le comunità armene della diaspora, promuovendo l’unità e garantendo che le tradizioni e la fede armena rimangano vive e vitali tra gli Armeni di tutto il mondo”.
Nel 2020 fu la Comunità di Grandchamp a redigere il sussidio di preghiera, mentre nel 2019 spettò ad un gruppo ecumenico di Malta nel 2018 furono incaricati i cristiani dell’Indonesia e nel 2016 lo curarono i cristiani di Lettonia . Nel 2022, invece, è stato il turno del Consiglio delle Chiese del Medio Oriente, e nel 2023 si è guardato al Minnesota.
Per il 2024, i sussidi sono stati preparati da un team ecumenico del Burkina Faso, composto da membri dell’arcidiocesi cattolica di Ouagadougou, Chiese Protestanti e la Comunità Chemin Neuf del Burkina Faso – comunità particolarmente attiva nella causa dell’unità dei cristiani. Nel 2025 le preghiere e riflessioni della Settimana di Preghiera per l’Unità dei Cristiani sono stati preparati da fratelli e sorelle della comunità monastica di Bose, nel Nord Italia.
Tradizionalmente, la Settimana di Preghiera per l’Unità dei Cristiani si tiene tra il 18 e il 25 gennaio, secondo una proposta che fu avanzata nel 1908 da padre Paul Watson, perché le due date comprendono simbolicamente la Festa della Cattedra di San Pietro e quella dalla Conversione di San Paolo. Ci sono stati vari precedenti illustri, ma fu solo a partire dal 1968, con Paolo VI e con gli sviluppi ecumenici dettati anche dal Concilio Vaticano II, la Settimana comincia a strutturarsi con un tema e con varie attività, tra cui la presenza del Papa per i Vespri nella Basilica di San Paolo Fuori Le Mura, tradizionalmente dedicata al dialogo ecumenico.
il programma
Da domenica 18 a domenica 25 gennaio anche a Rimini si celebra la Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani.
Lunedì 19 gennaio alle ore 20,45 presso la chiesa di San Raffaele si celebra la Veglia diocesana ecumenica con la partecipazione delle diverse comunità cristiane della nostra zona.
Mercoledì 21 gennaio alle ore 21 nella chiesa di Sant’Agostino ci sarà un incontro con il saggista e filosofo Massimo Cacciari, promosso dall’ISSR sul tema: “Il respiro della vita. P.A. Florenskij, testimone della verità” in dialogo con il prof. Natalino Valentini. In un tempo segnato da post-verità e manipolazione dell’informazione, riscoprire la figura di Florenskij significa tornare al valore della verità come testimonianza.
Sabato 24 gennaio ore 18 Padre Serafino Corallo presiederà i solenni Vespri ortodossi alla chiesa delle Celle.
Ogni giorno Liturgia eucaristica presso Suore Clarisse da domenica 18 a domenica 25 gennaio ore 18.

