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Summerween

Tra i temi che più ho sfruttato in questo spazietto – perché il corsivista sa riciclare temi abusati spacciandoli per nuovi – ci sono anche Halloween e i cambiamenti climatici. Il primo non per demonizzarlo, che oggi avrebbe poco senso, ma per sottolineare l’onnipotenza del marketing che un bel giorno di fine anni ‘90 ha deciso che un evento del tutto estraneo alla nostra tradizione dovesse diventare una festa comandata. Il secondo spesso per smentire i negazionisti, quelli che l’anno scorso dicevano che in estate ha sempre fatto caldo e quest’anno, non potendo ovviamente sostenere la stessa tesi, si sono buttati sull’evergreen delle scie chimiche. Magari il 31 ottobre l’autunno farà il suo dovere e per il “dolcetto o scherzetto” i bambini dovranno vestirsi bene, ma intanto pare che fino a ottobre inoltrato le temperature restino sopra le medie. E la famosa ottobrata, il tipico ritorno d’estate fuori stagione, ormai è un concetto desueto perché se l’estate non smette, non c’è nessun ritorno.

Halloween di questo passo potrebbe così diventare davvero la festa di fine estate. E magari acquistare un suo vago senso, perché sarò pure un noioso bacchettone ma io dopo quasi trent’anni di imposizione un senso a questo Halloween, qui in Italia, ancora non l’ho trovato.