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SanGau, il festival che non stona mai

Al suo primo acuto per la verità faceva un po’ il verso a Sanremo, del quale voleva essere una provinciale e guascona versione. Canta oggi e balla domani, quella festa tra amici, vicini di casa e parrocchiani è diventata un vero e proprio festival che suona, canta e balla in maniera intonata e divertente. E fa vincere sempre l’amicizia.
Altro che karaoke. Nato in maniera spontanea (una festa tra amici e karaoke), un po’ per gioco e per fare goliardicamente il verso a Sanremo, il Festival della Canzone di San Gaudenzo è diventato nel tempo un appuntamento atteso da moltissimi giovani (e famiglie) del territorio. Con il trascorrere delle stagioni – e di pari passo alla sua evoluzione artistica, uno spettacolo il cui punto di forza è ancora la tradizionale gara canora, ma è pure condito da sketch, parodie, imitazioni musicali e balletti – la manifestazione è stata simpaticamente ribattezzata in “Sangaufestival” ed è stata “costretta” ad emigrare: il teatro della parrocchia di San Gaudenzo non era più sufficiente a contenere il pubblico che accorreva, il teatro del Seminario ha ospitato due edizioni, poi la scelta – azzeccata – del Teatro Tiberio, “dove già dal 2015 ci sentiamo assolutamente a casa” sa” assicura Alessandro Ceccarini, una delle anime del festival.
Lo spettacolo è un piacevole incrocio tra Sanremo e “Paperissima”, tra i grandi one man show di RaiUno e i programmi comici per i più giovani, condito da balletti, imitazioni, mini-commedie musicali e corti cinematografici. “Nato come parodia ed emulazione della tv – spiega ancora «Cecca» – oggi SanGau si è evoluto in un format originale. Naturalmente, senza l’ambizione di raggiungere vette di professionalità artistica, ma con la volontà di valorizzare i talenti di giovanissimi, giovani e adulti, e soprattutto di creare un clima di amicizia e non di competizione”.

La 24ª edizione del Festival di San Gaudenzo è in programma sabato 17 gennaio alle ore 20:30 al Teatro Tiberio di San Giuliano di Rimini. Festival di San Gaudenzo o “Sangaufestival”, lo spettacolo di musica, danza e comicità proposta dagli animatori dell’omonima parrocchia, capitanati da Federico Casadei, Alessandro Ceccarini e Paolo Morganti. Lo show vedrà concorrere sei esibizioni, di cui alcuni solisti, un coro a cappella e una band dal vivo. A decidere il vincitore della serata, che sarà premiato dal parroco don Aldo Amati con coppe offerte dall’Anspi di San Gaudenzo, sarà il pubblico presente in sala, che, oltre alla gara musicale, assisterà a sketch comici dal vivo, corti cinematografici, numeri coreografici e video interviste a vip famosi della televisione, del cinema e della musica.
Il tutto sarà orchestrato dai conduttori Paolo Morganti, Andrea Paoletti, Giulia Paolizzi e Sofia Navicella (
nella foto).
In cabina di regia ci saranno Tommaso Farneti, Maurizio Morganti e Federico Casadei.

Incontriamo proprio Federico, detto Fefo (nella foto), che è dal 2014 anche sceneggiatore e autore della parte filmica del Festival.

Come nasce la tua passione per i film e il video-making?
“La mia passione per il cinema nasce dall’amore per la commedia italiana e internazionale degli anni ‘80 e ‘90, in particolare dai mitici film di Bud Spencer e Terence Hill, pellicole mai volgari e capaci di unire comicità genuina, azione e valori semplici, ma profondi. Proprio da quella comicità sana e popolare, capace di far ridere grandi e piccoli, cerco di trarre ispirazione per scrivere i copioni destinati al nostro amato Festival di San Gau. I personaggi più conosciuti e amati della parrocchia diventano così, di volta in volta, protagonisti di cortometraggi e piccoli film: nessuno viene escluso, anzi, tutti si dimostrano disponibili e partecipi”.

Quindi nel SanGau hai messo a disposizione le tue capacità e le tue ispirazioni mixandole con il setting parrocchiale?
“Sì, ma il Festival e i corti non sono solo un progetto artistico, ma diventano soprattutto un’occasione di condivisione: si ride e si sta insieme durante le riprese e si continua a farlo quando i lavori vengono proiettati davanti al pubblico. La vera forza di tutto questo sta proprio nel fatto che ci divertiamo prima di tutto noi”.

I copioni li scrivi tutti da solo?
“In gran parte sì, ma spesso mentre giriamo una scena, nascono nuove idee, sketch improvvisati e battute inaspettate: il risultato è un lavoro corale, dove ognuno porta il suo contributo creativo e umano. È questa energia collettiva che rende ogni progetto unico. Ed è per questo che vogliamo continuare su questa strada, con lo stesso entusiasmo, la stessa voglia di stare insieme e la stessa passione per un cinema semplice, sincero e fatto con il cuore”.
Tommaso Cevoli