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San Marino. Terra Santa, incontro con Andrea Avveduto

Un incontro per leggere il dramma del Medio Oriente con uno sguardo informato e, al tempo stesso, capace di cogliere i germogli di bene che resistono anche nelle situazioni più drammatiche.

Di fronte a quanto è accaduto e continua ad accadere in modo sempre più cruento ed esteso nel vicino Medio Oriente, di fronte alle inenarrabili sofferenze di uomini e popoli e a una escalation di conflitti che coinvolgono aree sempre più vaste, la domanda si fa urgente: è ancora possibile sperare?

«Dinnanzi alla possibilità di una tragedia di proporzioni enormi», ha affermato Papa Leone XIV all’Angelus del 1° marzo 2026, richiamando l’attenzione del mondo sulla gravità della situazione. Parole che risuonano come un monito e insieme come un invito alla responsabilità.

Un dialogo per leggere i segni di speranza

Se si osservano le devastazioni presenti, tutto sembra congiurare a favore di una prospettiva pessimistica, spesso affidata alla sola forza dei potenti. Eppure, proprio nei contesti più feriti, emergono esperienze di convivenza, collaborazione e ricostruzione che raccontano un’altra storia.

Dove si trovano questi segni? In quali luoghi, in quali rapporti tra persone e comunità, in quali percorsi di vita è possibile rintracciare germogli di futuro? Segni fragili, precari, piccoli e spesso nascosti, ma capaci di manifestare una volontà concreta di costruire o ricostruire laddove sembra esserci solo il deserto.

A queste domande proverà a rispondere Andrea Avveduto, giornalista e responsabile della comunicazione di Pro Terra Sancta, realtà impegnata da anni a sostenere le comunità cristiane e le popolazioni della Terra Santa attraverso progetti educativi, sociali e culturali.

Appuntamento alla Sala Montelupo di Domagnano

L’incontro pubblico si terrà mercoledì 11 marzo alle 18 alla Sala Montelupo di Domagnano, promosso dalla Cooperativa Culturale “Il Sentiero”. Sarà un’occasione per ascoltare testimonianze dirette, approfondire le dinamiche in atto e comprendere come, anche nel tempo della guerra, possano nascere percorsi di dialogo e di pace.

A moderare il confronto sarà la giornalista Filomena Armentano del settimanale Il Ponte, che guiderà il dialogo con l’ospite, offrendo spunti di riflessione e favorendo il coinvolgimento del pubblico.

Un momento di informazione e di confronto aperto alla cittadinanza, per non cedere alla rassegnazione e continuare a interrogarsi, con realismo e responsabilità, sulle possibilità di speranza per la Terra Santa e per l’intero Medio Oriente.