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Rimini, l’Università fa un passo da… Campus

Rimini 16-12-2025 Acquisizione immobile palazzo Briolini da parte dell'università di Bologna ALMA MATER STUDIORUM ©Claudio Zamagni/

Il Campus universitario di Rimini compie un passo decisivo nel suo percorso di consolidamento e sviluppo. L’Università di Bologna ha infatti perfezionato l’acquisto definitivo di Palazzo Ruffi-Briolini (già Ricciardelli), storica sede utilizzata in locazione dal 2012, segnando una svolta strategica nella gestione degli spazi universitari in città. Parallelamente, Comune di Rimini e Uni.Rimini Spa hanno concluso l’acquisizione di un nuovo edificio di 2.300 metri quadrati tra via Aponia e via Dante, di cui circa 1.300 metri quadrati saranno concessi in comodato d’uso gratuito all’Ateneo per attività didattiche, di ricerca e per i servizi agli studenti. Un doppio intervento che rafforza la presenza universitaria sul territorio e riduce in modo significativo il ricorso alle locazioni passive, garantendo maggiore stabilità e capacità di programmazione a lungo termine per il Campus riminese, che oggi conta circa 5.000 studenti ed è il più internazionale tra quelli dell’Alma Mater. Palazzo Ruffi-Briolini, edificio di origine quattrocentesca con oltre 4.000 metri quadrati di spazi tra aule, uffici e laboratori del Dipartimento di Scienze per la Qualità della Vita (QUVI), diventa così a tutti gli effetti patrimonio dell’Università. “Questa acquisizione non è solo un atto patrimoniale – ha sottolineato il rettore Giovanni Molari – ma un segno concreto della volontà dell’Ateneo di investire nel futuro del Campus di Rimini. Prima di oggi oltre il 30% degli spazi era in affitto, una percentuale anomala rispetto agli altri campus romagnoli. Ora colmiamo questo divario, garantendo pari condizioni di crescita”. L’insediamento universitario nel palazzo fu possibile grazie a un accordo avviato negli anni con la famiglia Briolini, al ruolo di Uni.Rimini e al supporto del Comune, che ha seguito anche gli importanti lavori di ristrutturazione. Un percorso che oggi trova il suo approdo naturale nell’acquisizione definitiva. Accanto a questo, l’acquisto della nuova sede di via Aponia conferma il contributo attivo del territorio allo sviluppo dell’Università. “Si tratta di una tappa fondamentale – hanno evidenziato il sindaco Jamil Sadegholvaad e la vicesindaca Chiara Bellini – frutto di una visione chiara che riconosce nell’Università un motore di crescita culturale, sociale ed economica. Questi investimenti si affiancano a quelli su Tecnopolo, studentati e servizi, rafforzando la cittadella universitaria”. La prospettiva, condivisa da Ateneo, Comune e Uni.Rimini, è quella di trasformare progressivamente anche le restanti locazioni passive in comodati gratuiti, completando un percorso di piena stabilizzazione delle sedi universitarie. “Come Uni.Rimini – ha dichiarato il presidente della società consortile, Simone Badioli – siamo soddisfatti di aver contribuito a un’operazione che radica in modo ancora più solido l’Università in città, mettendo a disposizione spazi strategici per didattica e ricerca”. Un rafforzamento che guarda al futuro, mentre restano aperte alcune sfide, come quella degli alloggi per studenti. “Stiamo lavorando a nuovi studentati – ha confermato il sindaco – e a soluzioni urbanistiche che favoriscano l’offerta abitativa”.
Il Campus di Rimini cresce dunque non solo in metri quadrati, ma nella sua ambizione di essere sempre più centrale nel sistema universitario e nel tessuto cittadino più “aperto”, capace di dialogare con il tessuto urbano e di generare ricadute positive su innovazione, occupazione e vivacità culturale del territorio. (c.z.)