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Quelle città di pianura che attraggono

LE CITTÀ DI PIANURA DI FRANCESCO SOSSAI PER GIOVANI E ADULTI (DAI 16 ANNI) – AL CINEMA

 

Uscito alla chetichella nelle sale in ottobre, si è guadagnato strada facendo il “patentino” di cult-movie ed ora è ritornato al cinema grazie al trionfo ai David di Donatello dai quali è uscito vincitore con ben otto premi, comprensivi dei più importanti ovvero miglior film, regia e sceneggiatura originale.

Le città di pianura è un “film di viaggio” (quelli che in America si chiamano road-movie), un viaggio in Veneto alla ricerca del bicchiere della staffa (“l’ultimo” o “l’ultima” per i veneti, dove il bere non è solo dissetarsi ma è un vero e proprio rituale sociale) per due amici intenzionati a ricongiungersi con un vecchio sodale di ritorno dall’Argentina dopo tanti anni.

Nel loro itinerario l’alcolico terzetto coinvolge un giovane e timido studente di architettura (e qui non può non venire in mente Il sorpasso di Dino Risi, che è uno dei modelli dichiarati del regista) per un percorso tra il serio (l’amaro) e il faceto.

Opera seconda “in lungo” per Sossai (autore anche di diversi cortometraggi) che mostra tutti i pregi e i difetti della produzione indipendente ma si fa voler bene, con un cast che annovera Sergio Romani (David come miglior attore per lui), Pierpaolo Capovilla, fondatore del gruppo “Il Teatro degli Orrori”, Filippo Scotti e i veterani del territorio (sono entrambi nativi di Padova), ovvero Robert Citran e Andrea Pennacchi.