Home Cultura Quell’incontro di mani che valorizza l’uomo

Quell’incontro di mani che valorizza l’uomo

In quelle opere vive il gusto estetico e l’amore per l’arte. Modellato dall’abilità delle mani. Ma c’è anche chi in un piatto modellato o in un vaso lavorato mette una ricerca di riscatto, di valorizzazione, conquistando – lavorazione dopo lavorazione – capacità e competenze. Per questi “autori”, la scoperta di sé come artefici di un’opera, contiene fatiche e motivazioni, sogni e possibiltà.
Con le opere che nascono con queste precise caratteristiche e con il prezioso contributo di circa 40 artisti della Provincia di Rimini, ogni anno si rinnova un appuntamento che ancora esprime e trasmette il senso di una presenza unito alla passione per l’arte. Si tratta della Mostra di Ceramica organizzata dalla Fondazione Enaip – Centro Zavatta di Rimini, e allestita fino al 22 novembre presso la Sala dell’Arengo di piazza Cavour.
La prima mostra di ceramica prendeva forma a Rimini nel 1961: esponeva le opere realizzate durante il corso per ceramisti, uno dei primi gestiti nella sede riminese. da allora molte cose sono cambiate, ma i percorsi alternativi non sono mai mancati (dal Progetto Obiettivo Integrazione al “Piede Libero” organizzato presso la Casa Circondariale di Rimini). Realizzate da artisti affermati, e da altri in cerca di una propria cifra stilistica, e ancora da chi ha messo nella ceramica anche una ricerca di riscatto alla sua situazione di marginalità, le opere vogliono valorizzare simbolicamente, attraverso la realizzazione di un progetto, l’intelligenza del lavoro manuale.
L’edizione 2015 – con la direzione artistica di Deborah Mendolicchio, StudioAdarte – è la numero 54 di questo lungo, artistico e umano percorso (orari di apertura: 9-12; 15-19). La ceramica, “suprema creazione dell’uomo – fa notare Vittorio Betti, presidente del Consiglio di Amministrazione della Fondazione Enaip – Centro Zavatta di Rimini – è stata plasmata, dipinta, ideata nei secoli come pura forma d’arte, di tecnica, d’espressione, di ingegno, di materia viva. È parte della nostra vita, valore aggiunto del nostro quotidiano, aggregazione dell’uomo con la natura”. (t.c.)