Quel poker on line ricco d’insidie

    Prima gli amici, un giro al bar, quattro chiacchiere, il rientro a casa. Quando tutti han levato le tende per il meritato riposo, Matteo inizia una seconda giornata, davanti al pc in camera. La “notte bianca” del gioco inizia attorno alle 23 e prosegue almeno fino alle 2. Con il cuore gonfio di speranza per una mano fortunata a quel tavolo virtuale da poker che è internet. Chiarimolo subito: Matteo è un nome è di fantasia, il resto è storia di ordinaria quotidianità per un ragazzo non ancora maggiorenne di Secchiano. Un adolescente come tanti, che sopravvive a scuola e si trascina in famiglia, trincerandosi più dietro silenzi che dialoghi. L’industria del gioco tocca tutti, riminesi e italiani. Alzi la mano chi non ha mai provato Lotto, Supernalotto, Gratta e Vinci… Ventotto milioni di persone si sono rivolte nel 2008 almeno una volta alla dea bendata, e per un quarto di questi il gioco (secondo i dati Nomisma) è stato un appuntamento settimanale. Quello on line, poi, non ha orari, è sempre disponibile. I siti sono tantissimi, e ti vengono a cercare. Provare per credere: in una sola gornata, alla nostra casella di posta elettronica sono giunte 27 proposte. “Goditi il massimo divertimento sul nostro Casinò on line – è il tenore delle mail – garantiamo la totale sicurzza e protezione per giocare”. Il gioco più gettonato è indubbiamente il poker con le sue varianti. Per invogliarti ti offrono card in omaggio: si va da un minimo di 50 euro ad un massimo di 200. C’è chi utilizza Postepay, chi preferisce Paypal. Solitamente si sta lontani dalle carte di credito. In caso di vincita i soldi ti vengono accreditati automaticamente sul conto on line. Vuoi prelevare? Puoi farlo in qualsiasi momento. In ogni caso lo sviluppo del settore è vertiginoso: due anni di poker on line legalizzato in Italia, hanno portato all’erario (come ricorda l’agenzia specializzata Agicos) qualcosa come 139 milioni di euro. I tavoli verdi virtuali raccolgono qualcosa come 4.6 miliardi di euro. Il fenomeno è crescente e coinvolge molti minorenni. Per giocare alle cinque carte, è necessario aver compiuto 16 anni, ma “aggirare i sistemi di registrazione è semplice – assicura l’educatrice del Sert di Rimini, Emma Pegli – me lo spiegano gli stessi ragazzi a scuola”. E dal marzo 2011 funzioneranno a regime 200 casinò on line (salvo ricorso al Tar). Piadina e Las Vegas, i terminali di bisca tra le pareti domestiche? “Il poker on line aggiunge alla modalità «a torneo» quella «pronta cassa». – spiega il sociologo Maurizio Fiasco, consulente della Consulta Nazionale Antiusura – con il torneo ci si iscrive, si partecipa, si anticipano 100 euro, e quindi si attende la fine della manche per pagare o incassare. È la soppressione della possibilità di dimensionare cognitivamente il tempo e di ponderare la decisione di giocare”.
    A quanto pare in tanti si sfidano felicemente. “Ma i rischi nell’approccio al gioco ci sono. – avverte la dottoressa Casalboni, responsabile del Sert – Ad esempio, se mi piace troppo giocare, se gioco per alleviare stati d’animo negativi, se insisto nel tentativo di rifarmi da una perdita, ecc”. Il 3.4% delle 147 persone seguite dal Sert dal 2004 ad oggi, è vittima di gioco compulsivo d’azzardo su internet, nella stragrande maggioranza poker virtuale. Se ne vanno 700 euro al mese e tanti anticipi sul posto di lavoro, richiesta tipica di questi giocatori, che spesso insospettisce i datori, i quali più di una volta hanno segnalato (insieme ai familiari) situazioni difficili causate dai “tavoli verdi virtuali”. Il Sert riceve chiamate anche da fuori provincia e regione, l’ultima è arivata da Caserta. Il percorso proposto si basa su tre step: uno individuale, per comprendere la funzione del gioco; uno di gruppo, di prevenzione della ricaduta, e l’ultimo psicologico. Esistono percorsi brevi ma non comunità: si sta lavorando in Emilia Romagna per realizzarne una ad hoc. Anche la provincia si interssa al tema: insieme al Sert ha promosso un seminario tra Rimini e Novafeltria dal titolo esemplificativo “Da passatempo a dipendenza”. Martedì 23 novembre (Sala del Buonarrivo, ore 18) lo psicologo Mauro Croce, focalizzerà il suo intervento proprio su “Gioco d’azzardo: quando il divertimento diventa problema”. Con i tavoli verdi virtuali e i gambling che si “delocalizzano”, si potrà giocare ovunque, anche in tram. L’intrattenimento in solitario rischia di “vedere” sempre, l’ultima mano.

    Paolo Guiducci