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Parcheggi “creativi”, diritti in ostaggio

C’è chi parcheggia “solo un minuto”, chi “tanto non passa nessuno” e chi trasforma lo stallo per disabili in un comodo posto personale. Il risultato, però, è sempre lo stesso: un diritto occupato abusivamente. E i numeri lo confermano. Nel 2025 la Polizia locale di Rimini ha elevato 565 sanzioni per sosta irregolare negli spazi riservati alle persone con disabilità, un dato che certifica un fenomeno tutt’altro che in ritirata.

Il confronto con gli anni precedenti racconta una crescita costante. Nel 2023 le infrazioni erano state 509, salite a 545 nel 2024 (+7,1%) e aumentate ancora nel 2025 (+3,7%). In tre anni, dunque, il segno è sempre lo stesso: più multe, più inciviltà. E questo nonostante l’intensificazione dei controlli sul territorio.

Le violazioni riguardano in particolare gli articoli 158 e 188 del Codice della strada: il primo vieta la sosta negli spazi riservati ai disabili, il secondo punisce l’uso improprio del contrassegno. Anche le sanzioni hanno alzato la voce: oggi parcheggiare abusivamente su uno stallo riservato costa 330 euro, il doppio rispetto al passato. Evidentemente, però, non basta.
“Questa violazione rappresenta una delle forme più gravi di inciviltà urbana. – dichiara l’assessore alla sicurezza Juri Magrini – Occupare uno spazio riservato ai disabili significa negare un diritto fondamentale a chi ha difficoltà motorie. Per questo l’Amministrazione comunale continuerà con controlli capillari e sanzioni: il rispetto di questi spazi è una questione di civiltà, prima ancora che di legalità”.

Nel frattempo, gli stalli restano pochi e troppo spesso occupati da chi non ne avrebbe titolo. Un parcheggio facile per qualcuno, un ostacolo enorme per altri. E la multa, a quanto pare, non fa ancora cambiare abitudini. (p.g.)