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“Medaglia di Liberazione” per Umberto Tamburini

“La guerra mai più”. È l’appello lanciato da Umberto Tamburini, 94 anni, militare riminese internato nei lager a Berlino, Presidente e Fondatore della Sezione Provinciale di Rimini dell’Associazione Nazionale ex Internati nei Lager nazisti. A Tamburini il Prefetto di Rimini, dott.ssa Giuseppa Strano, ha consegnato nel Salone di Rappresentanza del Governo, la “Medaglia di Liberazione”, dedicata a coloro che parteciparono alla Resistenza. Insieme a tutti i rappresentanti delle Forze Armate di Rimini, il Prefetto ha inoltre conferito a Tamburini un diploma. “Oggi, in occasione delle celebrazioni per la Festa dell’Unità nazionale e delle Forze Armate, un signore mi ha rivolto una domanda che mi ha ferita: «perché sfilate?». Questo significa che l’amore di patria va coltivato. Sono onorata di aver avuto dei genitori che mi hanno insegnato l’amor di patria – ha proseguito il Prefetto – Quando sento «Il Piave» lo canto, non mi vergogno a dirlo. In occasione del 4 novembre, in casa ascoltavo le canzoni di guerra assieme a mio padre, internato pure lui, in un campo di lavoro forzato”.

Riferendosi a Tamburini (catturato dai tedeschi e deportato brutalmente per aver rifiutato la collaborazione ai tedeschi e alla Repubblica Sociale, col numero 68307 riuscì a fuggire dopo quasi 2 anni dal lager), il Prefetto lo ha definito: “una luce, un esempio per tutti i giovani. Grazie alle persone come lui, oggi siamo più liberi”.

Il premiato, Tamburini nato a Vergiano e trasferitosi a Rimini dopo la guerra, si schernisce. “Lasciare testimonianza di quanto è avvenuto è un obbligo, per tutte le generazioni. Basta guerra, basta guerre, non si impugnino più le armi”.

La medaglia attribuita a Tamburini è coniata in bronzo e reca un particolare della cancellata di ingresso alle Fosse Ardeatine, in omaggio alla prima visita ufficiale del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

Tamburini era accompagnata in Prefettura dalle figlie Patrizia e Sara e dal nipote Roberto, figlio del primogenito Valter.