Turismo. Tra musei, parchi e centro storico, Rimini continua ad attirare migliaia di studenti italiani e stranieri
Passeggiando in primavera per corso d’Augusto o via IV Novembre, Rimini sembra un crocevia di lingue e dialetti. Puoi ascoltare vernacoli di regioni diverse del Belpaese ma anche conversazioni in inglese, francese e anche qualche idioma dell’Est Europa.
Una sorta di Babele delle lingue ma più felice di quella biblica.
Forse non sarà una capitale come nel caso del turismo balneare ma Rimini in questo periodo è comunque importante meta italiana di gite scolastiche.
Il valore non è soltanto economico. Le gite scolastiche attivano musei, percorsi culturali, trasporti, ristorazione e servizi urbani, contribuendo a rendere la città più dinamica e viva anche dal punto di vista culturale.
“ Il passo successivo – fa notare Samuele Zerbini, direttore tecnico di Sale Scuola Viaggi – dovrebbe essere quello di costruire una strategia condivisa, capace di mettere in rete istituzioni, scuole, imprese e luoghi della cultura.
L’obiettivo è trasformare Rimini in una vera destinazione strutturata per il turismo scolastico, culturale e sportivo, sul modello di altre eccellenze territoriali italiane”.
Per l’anno scolastico 2024-2025, però, quasi uno studente su due in Italia ha rinunciato al viaggio d’istruzione, soprattutto a causa dell’aumento dei costi post-pandemia e della difficoltà nel reperire docenti accompagnatori.
Le mete italiane restano comunque le più richieste: circa il 43% delle scuole preferisce destinazioni nazionali, contro una quota molto più ridotta di viaggi all’estero.
Nonostante le difficoltà organizzative, normative e questioni assicurative più complesse e i costi sempre più elevati, le gite scolastiche continuano a rappresentare un momento importante della vita studentesca. E Rimini, grazie alla sua posizione, ai servizi e alle tante proposte culturali e ricreative, resta una delle mete più apprezzate dalle scuole italiane.
Rimini vanta una lunga tradizione nel turismo scolastico, grazie anche al lavoro di operatori specializzati come Caravantour, International, Itemar, Malatesta Viaggi (uno dei principali tour operator italiani), San Marino Viaggi e Vacanze, Sale Scuola Viaggi, Titano Tour Service (per fare qualche nome). “ La città ha tanti punti di forza. – spiega Tiziano Tonti, direttore di San Marino Viaggi e Vacanze, realtà storica del settore nata nel 1985 – I ragazzi possono scoprire i reperti romani, il centro storico, ma anche vivere Rimini come base strategica per visitare il territorio”. Accanto alla Riviera e ai parchi tematici, infatti, le scuole scelgono spesso itinerari che comprendono San Marino, Urbino e Gradara (ma anche Firenze, Ravenna e Venezia), sfruttando la vicinanza tra arte, storia e strutture ricettive.
Nelle ultime stagioni poi è cresciuto anche l’incoming internazionale di San Marino Viaggi e Vacanze, soprattutto dai Paesi francofoni e dall’Est Europa. Rimini piace perché unisce mare, cultura e territorio.
E vanta una capacità ricettiva unica. San Marino Viaggi e Vacanze parla di 30.000 presenze portate sul territorio nel 2025, con Rimini a recitare la paret del leone, in aumento del 50% rispetto al 2024.
Resta il tema della qualità dell’accoglienza e della reputazione online. Le recensioni negative, spiegano gli operatori, spesso nascono da aspettative non corrette o da servizi non adeguati.
Per Patrizia Rinaldis, presidente degli Albergatori di Rimini, il trend delle gite scolastiche a Rimini è il risultato di un lavoro costruito nel tempo sulle eccellenze della città e sulle proposte del territorio, oggi molto attrattive per le scuole.
“ Un turismo importante anche per la destagionalizzazione e da considerare con la stessa dignità degli altri segmenti turistici: i ragazzi di oggi possono diventare i turisti di domani. Per questo serve attenzione nell’accoglienza e nella scelta delle strutture ricettive”. Rinaldis sottolinea però il problema dei prezzi troppo bassi riconosciuti agli hotel, “ con tariffe spesso non sostenibili, penalizzando le strutture e favorendo offerte fuori mercato e obsolete”.
Sul tema Tonti rilancia. “ In molti casi gli ospiti sono minori e per molti di loro si tratta della prima gita. – fa notare – è una risorsa anche per il futuro”. Per questo servono investimenti continui nelle strutture, ma anche una maggiore preparazione del viaggio scolastico, prima e dopo la partenza, affinché la gita diventi un’esperienza educativa completa e consapevole.

