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Il Coro a Rimini è sempre internazionale

Formazioni differenti, accenti lontani, bandiere diverse ma un solo concorso, davvero internazionale: il “Città di Rimini”. I cori del mondo si ritrovano in riva all’Adriatico fino a domenica 18 settembre per far sentire la loro intonata voce. Capace di regalare musica sacra, profana e anche tipica.

Giunto alla sedicesima edizione, il Concorso Corale Internazionale “Città di Rimini” è una finestra armoniosa sulla musica per coro che, specialmente negli ultimi anni, è qualitativamente cresciuta grazie all’apporto prezioso e instancabile di migliaia di appassionati.

Non si tratta dunque più di uno spartito da eseguire solo con la voce per un pubblico di nicchia, ma di una modalità artistica che si è ricavata uno spazio importante nel panorama musicale. Che richiama a Rimini – e non è dettaglio – in un periodo di fine stagione formazioni da tutti i continenti.

L’ultima edizione in presenza del Concorso è stata quella del 2019. “ Parteciperanno solo cinque cori, ma per noi è un punto di ripartenza. – sprizza entusiasmo da tutti i pori il direttore artistico, il riminese Andrea Angelini – Si tratta certamente di un evento di notevole rilievo culturale, in quanto i cori partecipanti si fanno interpreti e sostenitori delle tradizioni musicali del proprio Paese e portano con sé le loro esperienze musicali e culturali”.

Come la maggior parte degli spettacoli dal vivo, anche il concorso ha subito uno stop forzato di tre anni, essendo stata nel 2019 la sua ultima edizione ‘dal vivo’; nei due anni seguenti (2020 e 2021), i cori hanno potuto gareggiare solamente tramite versioni online, che per quanto interessanti ed avvincenti, non hanno prodotto quell’adrenalina tipica del festival. La ripartenza dunque è ovviamente “lenta” e alla edizione 2022 aderiscono solo cinque cori ma non per questo la direzione artistica non si ritiene soddisfatta: l’importante è poter tornare a godere del ‘vero suono corale’!

Le formazioni musicali in gara al concorso “Città di Rimini” provengono da Polonia, Lettonia, Danimarca (Nordisk Vokalensemble, nella foto), Jersey (UK) e Slovenia. Il coro più numeroso è l’Interschool Female Choir at Secondary School no. 3 in Bialystok, circa 38 componenti, mentre il numero totale dei coristi presenti a Rimini è di 130.

Il Concorso corale regalerà i primi gorgheggi giovedì 15 settembre con la categoria Musica Sacra, presso la Chiesa di Santa Maria dei Servi (Piazzetta dei Servi 1, Rimini) dalle ore 15. Nella stessa serata (giovedì 15) e in quella di venerdì 16 settembre (alle ore 21), rispettivamente alla Chiesa di Santa Maria dei Servi e al Teatro degli Atti, si terranno i concerti non competitivi dei Cori partecipanti. Le altre fasi del Concorso, tutte aperte al pubblico e a ingresso libero, si svolgeranno al Teatro degli Atti. Venerdì 16 settembre, dalle 10:30, Categoria A (Cori a Voci Pari, Maschili o Femminili) e Categoria D (Cori con repertorio Popolare, Gospel o Spiritual); Sabato 17, dalle 9.30, Categoria C (Cori a voci bianche o giovanili) e Categoria B (Cori a Voci Miste). Come da tradizione, i cori presenti al Concorso animeranno una messa nella città di Rimini. L’appuntamento è sabato 17 settembre: alle 16,30 i cori animeranno la Messa alla Chiesa di Sant’Agostino, a Rimini, sotto la direzione dello stesso Angelini.

La manifestazione si concluderà domenica 18 settembre al Teatro degli Atti (ore 21) con la proclamazione del vincitore del Gran Premio nell’ambito del Concerto dei Vincitori delle diverse categorie. Anche la giuria è internazionale: oltre al presidente Aldo Cicconofri, ed Enrico Miaroma, è presente il sudafricano Johann Van der Sandt. L’evento È un Concorso originale quello organizzato fino a domenica 18 settembre. Il “Città di Rimini” riparte dopo due anni di stop forzato. Una rinascita con 5 formazioni da tutto il mondo presenta caratteristiche e diversità di ogni gruppo e repertorio, nell’ottica di un arricchimento culturale e sociale.

Nonostante l’Italia ma anche Rimini e provincia vantino un bel numero di cori, tra i partecipanti al concorso non v’è traccia di formazioni italiane. E nelle precedenti edizioni si rintraccia una sola partecipazione riminese, quella del Coro Amarcanto di Riccione, poi nulla.

Me lo son chiesto anch’io il perché…” non riesce a rispondere all’interrogativo il direttore Angelini.

Tommaso Cevoli