Giorno della Memoria delle vittime dell’olocausto e Giorno del Ricordo delle vittime delle foibe, il Comune di Rimini ha presentato il programma delle iniziative per non dimenticare, una consuetudine conslidata sin dal 1964.
Sadegholvaad: “Trasformare il ricordo in azione concreta”
“Siamo orgogliosi di presentare ancora una volta un programma così ricco e significativo dedicato all’Educazione alla Memoria – dichiarano il sindaco Jamil Sadegholvaad e l’assessora al progetto Memoria Francesca Mattei -. Ogni appuntamento è pensato per trasformare il ricordo in azione concreta. Dal 1964 Rimini ha scelto di investire nell’educazione delle nuove generazioni attraverso la conoscenza diretta dei luoghi della deportazione: un patrimonio che continueremo a coltivare con determinazione, perché la Memoria non resti lettera morta, ma diventi strumento vivo di cittadinanza attiva”.
Continua l’impegno di Rimini nel celebrare il Giorno della Memoria, che cade il 27 gennaio, l'”unica ricorrenza civile che coinvolge tutti i paesi d’Europa”, ha sottolineato Oriana Maroni, presidente dell’Istituto per la Storia della Resistenza e dell’Età contemporanea della provincia di Rimini.
Giovani protagonisti in Consiglio comunale
I giovani saranno ancora una volta protagonisti delle iniziative, chiamati a stimolare riflessioni sul tema in occasione del Consiglio comunale speciale in programma mercoledì 29 gennaio dalle 18.30, sotto la guida della presidente del Consiglio comunale Giulia Corazzi. Dieci studenti provenienti da tutte le scuole riminesi si faranno portavoce del progetto Educazione alla Memoria raccontando la loro esperienza sul viaggio dello scorso novembre nei campi di concentramento austriaci. Un momento di testimonianza viva e contemporanea. Il progetto ha coinvolto negli anni più di 10.000 ragazzi, 2.500 selezionati per partecipare al viaggio conclusivo, al quale lo stesso sindaco di Rimini Jamil Sadegholvaad, ha aderito nel 2022. L’attività promossa dal Comune di Rimini è diretta da Fabio Cassanelli e realizzata con la direzione della storica Laura Fontana e con la rinnovata collaborazione dell’Istituto per la storia della Resistenza e dell’Età contemporanea della provincia di Rimini.
Musica, linguaggio universale contro l’oppressione
Per quest’anno, scelto dagli organizzatori il tema della musica, linguaggio universale, come strumento per comprendere quanto la propaganda e l’oppressione nazista arrivassero a toccare tutti gli ambiti della vita fino al punto di proibire i generi musicali ritenuti “liberi”, come il Jazz e lo Swing. Nelle giornate di giovedì 22 e venerdì 23 gennaio alle 10, gli studenti potranno assistere allo spettacolo “Mozart ad Auschwitz. Il segreto che cambiò la mia vita”. Si tratta di un reading teatrale e musicale di e con Alessia Canducci, con musiche eseguite dal vivo da Federico Squassabia, in collaborazione con Alcantara Teatro per la rassegna Nuove Generazioni. Un viaggio emotivo ispirato a The Mozart Question di Michael Morpurgo: il potere salvifico della musica, il silenzio dei sopravvissuti, la forza della narrazione come incontro con l’altro.
Sempre musica, ma questa volta per tutti, il 27 gennaio, ore 21, al Teatro Galli. “Fra cielo e terra: il campo di Theresienstadt e la musica dei bambini” è il titolo dello spettacolo a cura degli studenti del conservatorio Maderna-Lettimi. Eseguiranno i 4 movimenti della Sinfonia n.4 di Gustav Mahler (versione da camera di E. Stein), intervallata da letture delle poesie dei bambini di Terezín: un omaggio alla resistenza culturale e umana, anche dentro l’orrore del ghetto-campo.
Gli altri appuntamenti in programma
Martedì 27 gennaio – ore 10.30 – Parco “Ai Caduti nei Lager 1943-1945” (via Madrid)
Cerimonia con deposizione di una corona di alloro al monumento dedicato alle vittime dei lager nazisti e di tutte le prigionie, alla presenza delle autorità civili e militari, delle associazioni combattentistiche e d’arma e di una delegazione studentesca.
Giovedì 29 gennaio – ore 21 – Teatro degli Atti
“Pugni pesanti. Leve contro la guerra”
Di e con Denis Campitelli, regia Alberto Grilli, produzione Teatro Due Mondi. La storia di un giovane romagnolo, Anselmo Mambelli, spedito al fronte nel 1940, dove la lotta per sopravvivere non ha più le regole del ring.
Lunedì 2 febbraio – ore 17 – Sala della Cineteca
Presentazione del libro di Lidia Maggioli, Echi dal sottosuolo. Il campo tedesco sulle rovine del ghetto di Varsavia 1943-1944. Presenta Francesca Panozzo, direttrice ISREC, Rimini.
La tragedia ineguagliata della Seconda guerra mondiale e della persecuzione razziale antiebraica, e per contro la profonda aspirazione alla pace espressa dai sopravvissuti, fanno di questo libro una testimonianza di grande attualità. Tra le migliaia di campi di concentramento e luoghi di detenzione creati in Europa dal Terzo Reich, quello sorto nell’area del ghetto ebraico di Varsavia dopo la sua distruzione per mano tedesca nel maggio 1943, è forse uno dei meno noti.
Sabato 21 marzo – ore 10 – Teatro Galli
, l’incontro con Tatiana Bucci, una delle due bambine italiane sopravvissute all’orrore di Auschwitz. Un incontro tra i più attesi, che parla alle giovani generazioni con la forza insostituibile della testimonianza: la deportazione, la separazione, l’infanzia violata, la liberazione e il ritorno alla vita. Un racconto che attraversa la storia del Novecento e la consegna al presente.
Un seminario per 130 studenti
Tra gennaio e maggio, inoltre, si svolgerà il seminario di “Educazione alla Memoria”. Saranno coinvolti circa 130 studenti e studentesse delle classi quarte di tutti i licei e istituti superiori del Comune di Rimini. Il percorso formativo culminerà con un’esperienza sul campo che si svolgerà nell’autunno 2026, (destinazione scelta Praga) con un gruppo di circa 50 studenti e studentesse. Un’iniziativa che si realizza anche grazie all’Assemblea Legislativa della Regione Emilia-Romagna.
Rimini non dimentica le vittime delle foibe
Nel quadro del calendario complessivo, trovano spazio anche le iniziative per il Giorno del Ricordo (10 febbraio), dedicate alla memoria delle foibe, dell’esodo giuliano-dalmata e delle vicende del confine orientale. È ormai un appuntamento consolidato quello con la cerimonia alla Biblioteca di Pietra, al molo di levante. Martedì 10 febbraio alle 11 sarà deposta una corona di alloro al monumento dedicato alle vittime delle foibe e dell’esodo giuliano-dalmata, alla presenza delle autorità civili e militari e di una delegazione studentesca. La cerimonia si svolge in collaborazione con le associazioni “Comitato 10 Febbraio” e “Unione degli Istriani”.
A seguire, un doppio appuntamento di approfondimento storico, con uno sguardo europeo sul dopoguerra. Giovedì 12 febbraio alle 17 e venerdì 13 febbraio (riservato agli studenti) in Sala della Cineteca si terrà l’incontro con Enrico Miletto, docente di Storia contemporanea e ricercatore all’Università di Torino. Il titolo è
“Partenze e approdi. L’esodo giuliano-dalmata e gli spostamenti forzati di popolazione nell’Europa postbellica”. Propone una lettura che colloca le migrazioni forzate e i profughi nel quadro più ampio delle trasformazioni del dopoguerra europeo.
Giornata dei Giusti
Il programma dedicato al Giorno dei Giusti (6 marzo) valorizza le storie di chi, anche nei momenti più bui, ha scelto di salvare vite, resistere al male e difendere la dignità umana.
Venerdì 6 marzo, alle 10, al Parco XXV Aprile (zona attrezzata lato Ponte Tiberio)
si terrà la cerimonia celebrativa con deposizione di una corona di fiori al monumento dedicato ai Giusti.
Si prosegue venerdì 13 marzo, alle 10 nella sala del Consiglio comunale, con un evento rivolto alle scuole secondarie di primo grado. Sarà presentato il libro “Carlo Angela e il segreto dei matti. La vera storia del Giusto che ci ha salvati” di Alessandro Q. Ferrari (De Agostini).
Un racconto intenso e poco conosciuto: quello del medico Carlo Angela, che durante il fascismo e la guerra salvò ebrei, partigiani e dissidenti falsificando diagnosi e documenti, trasformando una clinica psichiatrica in un rifugio clandestino.
Per assistere è necessario prenotarsi scrivendo una mail a patrizia.bebi@comune.rimini.it. L’incontro si svolge in collaborazione con Biblioteca Gambalunga – Sezione Ragazzi e Associazione Nazionale Vittime Civili di Guerra Onlus.
Quando il male sembra buono…
Accanto alle iniziative pubbliche, come ogni anno prende avvio anche un progetto educativo di lungo periodo che vede la partecipazione della vicesindaca Chiara Bellini.
Da novembre 2025 a maggio 2026, si svolgerà
“C’è il male in chi sembra buono. E il bene in chi sembra malvagio. E quel bene conta sempre di più”, un percorso sul tema dei Giusti per le scuole secondarie di I grado, che per l’anno scolastico 2025-2026 coinvolgerà la scuola “Borgese” dell’IC XX Settembre di Rimini. Il progetto prevede incontri didattici, un laboratorio di podcast con Icaro Comunicazioni, momenti pubblici e attività in città per trasformare la Memoria in esercizio creativo e cittadinanza attiva.
Antonella Astolfi
Irene Muccioli
Fabiana Conti

