A maggio Croce Rossa (e Mezzaluna Rossa) hanno compiuto 160 anni. Una realtà fondamentale sotto tanti punti di vista, soprattutto in ottica sanitaria, sociale ed educativa
Realtà ovviamente presente anche a Rimini, dove si fa sentire il peso della sezione interamente dedicata ai giovani: circa 60 i volontari, sempre in prima linea con entusiasmo per svolgere progetti di formazione, educazione e prevenzione sul territorio, con particolare attenzione ai luoghi frequentati dagli stessi giovani (come le discoteche). La testimonianza di Letizia Masini, 18 anni, rappresentante dei giovani Cri Rimini
È stato un anniversario importante, quello dello scorso 8 maggio, data in cui si è celebrata la Giornata Mondiale della Croce Rossa e Mezzaluna Rossa che ha sancito il 160esimo anno dalla fondazione del movimento internazionale dedito in tutto il mondo al soccorso umanitario. Un traguardo e una ricorrenza importanti per l’organizzazione, che anche a Rimini opera sul territorio tramite un comitato locale la cui sede è collocata in via Mameli, e che presenta una propria sezione interamente dedicata ai soci giovani (informazioni sul sito www.cririmini.it e sul profilo Instagram del gruppo giovani giovani_crocerossarimini). In occasione di questo 160esimo compleanno abbiamo deciso di contattarli, alla scoperta delle loro attività, delle iniziative che perseguono e dei valori che li guidano, e soprattutto di quale sia il loro ruolo e scopo come ragazzi nell’operato di Croce Rossa.
Una prima introduzione sulla Croce Rossa Italiana e i suoi ambiti di occupazione principali ci viene data da Rita Rolfo, l’attuale presidente di CRI Rimini. “Il territorio di nostra giurisdizione parte da Bellaria e si spinge fino alla zona di Casteldelci e Montecopiolo, e le nostre attività spaziano da quelle in ambito prettamente sanitario, come il trasporto di infermi o l’assistenza a eventi, fino a quelle in ambito sociale, quali il trasporto di persone fragili e anziane, la distribuzione di viveri e un’unità di strada per i senza fissa dimora. Ci mobilitiamo anche nelle situazioni di emergenza, ad esempio quelle ambientali, e siamo impegnati in attività di formazione di primo soccorso e di uso del defibrillatore. Essendo un comitato locale, non riceviamo alcun tipo di sovvenzioni pubbliche, ma ci sosteniamo economicamente tramite iniziative di autofinanziamento e donazioni di soci sostenitori, e siamo tutti solo ed esclusivamente volontari in quanto tali non retribuiti: al momento contiamo 260 persone circa”.
Importante poi la testimonianza di Letizia Masini, volontaria di 18 anni che all’interno del comitato ricopre il ruolo di consigliera giovane: si tratta di una figura che esercita la funzione di rappresentante dei giovani, come ci spiega la stessa Letizia: “Ogni 4 anni, tutti i ragazzi soci, ovvero tra i 14 e i 32 anni, sono invitati a votare per eleggere un proprio rappresentante che possa fare da loro portavoce all’interno del comitato”.
Letizia, quanti volontari giovani contate al momento e qual è il vostro ruolo all’interno di CRI Rimini?
“Attualmente siamo circa 60 ragazzi e i compiti principali che ricopriamo ci vedono impegnati come vettori di sviluppo e cambiamento. Di solito siamo dediti sia al supporto delle varie attività della Croce Rossa sia ad attività prettamente giovanili, ideate e realizzate da noi in prima persona in base ai nostri interessi e ai temi che più ci coinvolgono, con le nostre tre direzioni strategiche ben in mente: l’educazione, che mira alla promozione dei comportamenti di autodeterminazione e di diffusione e messa in pratica dei valori umani; la partecipazione, che ha l’obiettivo di favorire la rappresentatività, incoraggiando l’impegno nel volontariato e la partecipazione a una cultura di solidarietà, e infine l’innovazione: noi giovani come futuro, ma anche presente di Croce Rossa, siamo circolo di nuove idee e originalità nel progressivo cambiamento dei tempi. Sono questi i capisaldi che ci guidano e che ci hanno portato alla realizzazione dei nostri progetti, tra cui eventi di educazione alla salute e a un corretto stile di vita, prevenzione nella giornata mondiale contro HIV e AIDS in piazza a Rimini e in estate nelle discoteche, progetti nelle scuole di educazione alimentare e protezione civile e così via: il tutto nell’ottica di rendere il giovane un agente attivo e promotore, per l’appunto, del cambiamento”.
Cosa spinge e motiva i ragazzi volontari di Croce Rossa?
“Sono tanti i motivi e le storie, ma di sicuro siamo persone disposte a impegnarsi e spendersi per ciò in cui crediamo, qualsiasi sia l’area o l’obiettivo di più interesse su cui agire, e questo è per noi fonte di grande soddisfazione, soprattutto in vista dell’ottica orientata al cambiamento e al futuro che guida il nostro operato. Siamo un gruppo molto vario, per età e interessi, ma anche questo è un elemento fonte di grande confronto e, di conseguenza, di crescita”.
Qual è stata la tua personale esperienza che ti ha portato in Croce Rossa?
“Io sono entrata a 16 anni, nel 2023: nella mia scuola i volontari hanno tenuto un corso di primo soccorso e dopo avervi partecipato, avendo in mente anche altri eventi tenuti da Croce Rossa, mi sono incuriosita. Appena compiuti 16 anni mi sono recata alla sede di via Mameli per chiedere informazioni: sono entrata nel pomeriggio e proprio quella sera stessa si sarebbe tenuto il corso base. Così è iniziato il mio percorso, quando ancora ero minorenne: non potevo ancora svolgere attività sanitarie, come per esempio salire sulle ambulanze, ma ciò non è stato limitante, mi ha permesso di partecipare ad altre esperienze che altrimenti non avrei avuto l’occasione di vivere ed è stato un percorso ugualmente formativo, che mi ha insegnato valori quali la responsabilità, il senso di mettersi in relazione, creando un cammino di crescita anche personale, che nel tempo mi ha visto passare da ragazza un po’ timida che ero quando sono arrivata, ad essere oggi rappresentante come consigliera”.
Una storia che si conclude con un ringraziamento e un importante appello: “Ringrazio tutti coloro che collaborano con me in Croce Rossa. Con l’augurio che sempre più persone si uniscano a noi: attendiamo calorosamente nuove reclute!”.
Andrea Pasini

