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BorgoSolidale 2025: a San Giuliano il Natale si fa comunità (e il presepe diventa vita)

C’è un momento, ogni anno, in cui un borgo intero rallenta il passo e si mette in cammino verso Betlemme. Accade a Rimini, nel cuore del Borgo San Giuliano, dove il Natale torna a farsi esperienza viva e condivisa.

Anche nel 2025 l’undicesima edizione di BorgoSolidale propone un calendario diffuso lungo tutto il periodo natalizio, capace di intrecciare tradizione, volontariato e cultura popolare. Tra i momenti più attesi e partecipati, il presepe vivente che trasforma le vie del borgo in un racconto a cielo aperto.
Non una semplice rievocazione, ma una narrazione corale, fatta di volti, gesti e silenzi, in cui la Natività prende forma attraverso la presenza viva di famiglie, bambini, volontari e figuranti. Le stradine, i cortili, le piazzette – già animate l’8 dicembre, solennità dell’Immacolata Concezione – si vestono di luce e di attesa: artigiani al lavoro, pastori in cammino, antichi mestieri e canti che restituiscono al Natale il suo cuore essenziale.

Il presepe vivente, inserito nel programma di BorgoSolidale e sostenuto dal contributo del Comune di Rimini, è molto più di un evento: è un segno. Un segno di comunità, reso possibile dalla preziosa rete del terzo settore e, in modo particolare, dalla collaborazione tra le parrocchie del territorio.

Domenica 21 dicembre 2025, dalle ore 16 alle 18, in via San Giuliano, davanti alla Parrocchia di San Giuliano Martire, il borgo si trasformerà in una suggestiva rievocazione della Betlemme di duemila anni fa. L’iniziativa (ingresso libero) è realizzata in collaborazione con la Parrocchia di Santa Maria Maddalena, a testimonianza di un cammino condiviso che unisce comunità diverse sotto il segno della stessa fede.

Scene della Natività e momenti di vita quotidiana, curati dalle realtà parrocchiali, accompagneranno i visitatori in un percorso immersivo, semplice e intenso. Nel volto di un bambino che guarda la mangiatoia, nella discrezione di Maria e Giuseppe, nel silenzio rispettoso di chi attraversa le scene, tutto lo spirito del borgo trova sintesi.
In un tempo in cui il Natale rischia di essere soltanto rumore e consumo, il presepe vivente di San Giuliano ricorda che al centro c’è un Bambino. E che attorno a Lui può ancora nascere – concreta, visibile, fraterna – una comunità. (c.z.)