Home Top News Atleti paralimpici in Polizia, Vio “Cambiamento culturale”

Atleti paralimpici in Polizia, Vio “Cambiamento culturale”

Atleti paralimpici in Polizia, Vio “Cambiamento culturale”
Atleti paralimpici in Polizia, Vio “Cambiamento culturale”

ROMA (ITALPRESS) – “Un risultato straordinario non solo per gli atleti, ma per tutto il Paese”. Luca Pancalli, presidente del Comitato Italiano Paralimpico, accoglie così i 13 atleti – 7 uomini e 6 donne – del gruppo sportivo Fiamme Oro che, alla presenza del Capo della Polizia, Vittorio Pisani, entrano a far della Polizia di Stato prestando giuramento a conclusione di un corso di formazione iniziato lo scorso 16 gennaio. Una svolta epocale non solo per il movimento paralimpico, ma per tutto lo sport italiano, che sancisce così un altro passo verso la parificazione tra atleti normodotati e paralimpici eliminando un’altra delle barriere del nostro Paese. “Non posso che provare emozione, orgoglio e riconoscenza. Spero si possa andare oltre queste mura e contaminare il Paese perchè quello che abbiamo fatto non ha eguali nel mondo ed è straordinario. Oggi abbiamo aggiunto un tassello a quella silenziosa rivoluzione culturale che stiamo portando avanti; questa è la dimostrazione che il nostro è un Paese che ancora può vincere e oggi abbiamo vinto”, le parole di Pancalli. Sono stati 13 gli atleti a prestare giuramento: Vincenza Petrilli, Jacopo Luchini, Renè De Silvestro, Monica Boggioni, Carlotta Gilli, Giulia Ghiretti, Antonio Fantin, Stefano Raimondi, Simone Barlaam, Andreea Mogos, Edoardo Giordan, Emanuele Lambertini e Bebe Vio Grandis. Proprio quest’ultima, a margine dell’evento, ha sottolineato come “essere parte di questa grande famiglia è un’emozione fortissima. Non è solo un cambiamento nelle nostre vite, ma a livello sociale e culturale. Pancalli è riuscito a fare la storia”, ammette la pluri-campionessa della scherma paralimpica. Una rivoluzione, quella messa in atto grazie alla riforma dello sport che ha permesso l’ingresso nei corpi sportivi anche agli atleti paralimpici, sottolineata anche dal capo della Polizia, Vittorio Pisani, che ha posto l’accento sulla straordinarietà dell’evento. “L’importante qui non sono le medaglie, ma l’esempio di vite straordinarie. La vostra presenza in Polizia sarà da esempio”, ha concluso rivolgendosi agli atleti, ora poliziotti a tutti gli effetti.
– Foto Italpress/Spf –
(ITALPRESS).