C’è un luogo a Rimini dove il Natale non è soltanto una ricorrenza, ma un’esperienza condivisa. È il Borgo San Giuliano, che anche nel 2025 è pronto ad accogliere cittadini e visitatori con l’undicesima edizione di BorgoSolidale: un calendario diffuso lungo tutto il periodo natalizio, capace di intrecciare tradizione, volontariato e cultura popolare.
Il presepe vivente, inserito nel programma di BorgoSolidale, è molto più di un evento: è un segno. Un segno di comunità, prima di tutto. Perché a renderlo possibile è una preziosa rete del terzo settore, associazioni, realtà parrocchiali e cittadini che collaborano fianco a fianco, sostenuti dal contributo del Comune di Rimini.

Il cuore fisico delle iniziative resta il Borgo San Giuliano, ma lo spirito si allarga all’intera città. BorgoSolidale, infatti, non è solo un contenitore di eventi: è un laboratorio di relazioni. Lunedì 8 dicembre, solennità dell’Immacolata concezione, nella zona pedonale tra viale Tiberio, Piazzetta Sergio Zavoli e il Ponte di Tiberio, oltre trenta associazioni di volontariato si presenteranno alla città in un pomeriggio di incontro e testimonianza, in collaborazione con VolontaRomagna. Un’occasione concreta per “mostrarsi” e raccontare le buone pratiche che ogni giorno rendono più umana la nostra comunità.
Novità di questa undicesima edizione, l’abbinamento con le tradizionali “cantarelle”, il dolce povero della tradizione riminese, rilanciato grazie allo stand gastronomico della Pro Loco La Società de Borg e accompagnato dalla prima edizione di “Canta la Cantarella”, festival dedicato ai cori. Una scelta che ha unito gusto e memoria, musica e identità.

In un tempo spesso segnato da frammentazioni e solitudini, BorgoSolidale 2025 ricorda che – dicono gli organizzatori – “il Natale è ancora capace di generare legami. E che un borgo, quando sceglie di fare rete, può diventare davvero casa per tutti”. (c.z.)

