Home Attualita Festa del Borgo Sant’Andrea, tre giorni per ritrovare la città

Festa del Borgo Sant’Andrea, tre giorni per ritrovare la città

C’è una Rimini che non ha bisogno di cartoline per raccontarsi. Basta attraversare il Borgo Sant’Andrea, dove strade, cortili e piazze conservano tracce di una città che cambia senza dimenticare da dove viene. Da venerdì 9 a domenica 11 ottobre torna la Festa del Borgo Sant’Andrea, giunta alla 14ª edizione: tre giorni in cui memoria, cultura, musica, gastronomia e solidarietà trasformano il quartiere in un grande palcoscenico a cielo aperto.

Il filo conduttore di quest’anno è “Dalla Marina al Borgo”, un titolo che racconta il legame fra il quartiere e la città. Al centro ci sono fotografie, racconti, spettacoli e incontri, a partire da  “Rimini sparita – dalla Marina al Borgo”, un viaggio nella città di ieri attraverso volti, negozi, strade e scene quotidiane. Fotografie proiettate nelle strade e domenica pomeriggio la presentazione del libro: Io, Rimini … a marina (Nfc + Rimini sparita) e alla sera le proiezioni e le foto d’epoca alla sala Don Pippo.
“Il titolo di questa edizione indica immediatamente il chiaro legame con la città”, spiega la direttrice artistica Sabrina Zanetti. “Vogliamo rivolgerci a pubblici diversi e fare della festa un’occasione di incontro. La grande tavolata di venerdì sera in via Saffi, aperta a tutti e accompagnata dall’Unforgettable dj set, ne è già una testimonianza”.

Una festa che racconta Rimini

La festa prenderà il via venerdì sera proprio con la grande tavolata di via Saffi, seguita da musica e spettacolo in via Melozzo da Forlì. Alle 21 salirà sul palco Sergio Sgrilli, tra comicità, musica e improvvisazione.

“Le ultime edizioni hanno registrato una partecipazione straordinaria e questa è una festa ricca di contenuti”, sottolinea il sindaco Jamil Sadegholvaad. “Quando i borghi celebrano se stessi celebrano, in fondo, la città, perché non sono fortini chiusi ma luoghi aperti. È anche un’opportunità per vivere Rimini con autenticità, un’occasione in più per una città turistica come la nostra”.

Sabato e domenica il Borgo diventerà un palcoscenico diffuso, con mercatino, concerti, spettacoli, artisti di strada, mostre, gastronomia e cortili aperti. Ci saranno anche la mostra “Nostro fratello d’Assisi. Storia di una esperienza di Dio. San Francesco a fumetti”, prodotta da Cartoon Club per gli 800 anni del Transito del santo, e un’esposizione dedicata a Sio, tra i protagonisti del fumetto contemporaneo.

Dalla Mototemporada all’intelligenza artificiale

Ricco il programma nella Sala don Pippo della chiesa di San Gaudenzo. Sabato alle 16 “Lambrette, storie di viaggi e di passioni” ripercorrerà attraverso testimonianze, fotografie e filmati la Mototemporada e le grandi corse, con Nicola Gambetti, Davide Bagnaresi e Gianmarco Bedetti e gli ospiti Luciano Liuzzi, Gian Luigi Marabini ed Enzo Pirroni.

Alle 17.45 sarà invece la volta di “Magnifica Humanitas. Rimanere umani nel tempo dell’intelligenza artificiale”, con Emiliano Manfredonia, Diego De Simone e don Marco Casadei, coordinati dal giornalista Giorgio Tonelli. Un confronto tra scienza, innovazione e riflessione cristiana a partire anche dall’enciclica di papa Leone XIV.

“Da residente del Borgo sono diventato frequentatore della festa e oggi sono parroco di San Gaudenzo”, racconta don Mirco Vandi, il nuovo parroco. “Parteciperò volentieri agli eventi, soprattutto a quelli che coinvolgono direttamente la parrocchia”.

La domenica tra moto, musica e danza

Domenica mattina spazio agli appassionati delle due ruote con Il Velocifero, la sfilata di motocicli d’epoca. Nel pomeriggio, invece, le vie del Borgo saranno invase dalla musica e dalla danza: l’associazione La Musica dell’Anima porterà in strada la pizzica salentina, mentre l’Accademia Creativa proporrà personaggi fantastici, musica e performance.

Per i bambini ci saranno Pompieropoli, il Ludobus Scombussolo con i giochi di una volta, la piccola fattoria, i burattini di Flavio Ferrante, il magic show di Mago Fiollo, il clown Matteo Giorgetti, l’Otto Panzer show e Nonno Bolle. Sabato alle 19.30, nel Cortile Fratti, anche il “cinemino dei bambini”.

Grande spazio alle attività commerciali e artigianali del Borgo, che usciranno dai negozi per incontrare il pubblico con assaggi e stand espositivi. E quest’anno arriva anche il Villaggio Cna ProduciAmo Romagna, un percorso esperienziale fra eccellenze del territorio, masterclass, degustazioni e show cooking.
“La festa è per noi una magnifica opportunità, dove aziende del territorio lavorano per il territorio”, dice Elena Zanni di Cna. “Il Villaggio Cna ProduciAmo Romagna è una novità 2026: un percorso esperienziale dedicato alle eccellenze del territorio”.

Memoria, comunità e solidarietà

La gastronomia accompagnerà il pubblico tra cucina romagnola e sapori dal mondo, street food, vini e birre. Ma la Festa del Borgo Sant’Andrea non dimentica chi ha bisogno: anche quest’anno sostiene la Fondazione Marilena Pesaresi e l’ospedale di Mutoko, in Zimbabwe.

“La festa nasce dal desiderio di custodire le nostre radici, ma anche di aprirci agli altri”, conclude il presidente delle Acli provinciali Marco Tamagnini, organizzatrici della manifestazione. “Il Borgo è una comunità quando sa ricordare, incontrarsi e condividere. E la solidarietà è il modo più concreto per trasformare una festa in qualcosa che resta”.

Per tre giorni, dunque, il Borgo Sant’Andrea non sarà soltanto un quartiere da attraversare, ma un luogo da vivere. Entrando in un cortile, ascoltando una storia, guardando una fotografia, assaggiando qualcosa o semplicemente fermandosi a parlare. Perché una città, prima ancora che nei monumenti, si riconosce nelle relazioni fra le persone. (p.g.)