Home Dizionario Biblico N come Natale. La Bibbia dalla A alla Z

N come Natale. La Bibbia dalla A alla Z

Natale: evento stupefacente, mistero abissale, dono inimmaginabile. L’evangelista Luca lo concentra nel semplice, nudo fatto di un “bambino avvolto in fasce e deposto in una mangiatoia”. Se si vuole mantenere intatta la verità di Gesù, occorre non scolorire il contrasto – che non potrebbe essere più impensabile e imprevedibile – tra la povertà scandalosa del Bambino da una parte, e, dall’altra, la sua gloria sfolgorante, cantata dagli angeli nella Notte santa. Povertà e gloria sono dimensioni intrecciate, inscindibili, ambedue indispensabili per comprendere l’identità unica e originalissima di Gesù.

Commentava Bonhoeffer: “Si parla della nascita di un bambino, non del gesto rivoluzionario di un uomo d’azione, non dell’audace scoperta di un saggio, non della pia opera di un santo”.

L’evangelista Giovanni sembra voler radicalizzare ulteriormente la tensione bipolare tra questi estremi, cogliendola non solo tra la povertà e la gloria, ma addirittura tra la parola divina e la carne umana.

Questa Parola si è fatta carne. “Mentre un profondo silenzio avvolgeva tutte le cose”, è discesa dal cielo, è venuta in mezzo a noi ed è fiorita in “questa aiuola che ci fa tanto feroci” (Dante). Si è impiantata tra la polvere e il fango della nostra umile storia e si è fatta pianto di bambino. Poi questa Parola fatta carne crescerà e si farà grido contro ogni ipocrisia, canto di beatitudine per gli umili di cuore, chiamata irresistibile per dei poveri pescatori, giubilo ardente di lode al Padre, travolgente turbine di festa per quel discolo di figlio perduto e ritrovato, pianto irrefrenabile davanti alla tomba dell’amico inghiottito dalla morte. E alla fine, nell’ora più buia della storia, quella Parola si farà urlo di dolore sulla croce.

Quindi silenzio, il grande, interminabile silenzio fino al mattino del terzo giorno, quando la Parola risorgerà e sarà sussurro di tenerezza per Maria di Magdala, e diventerà insistita domanda d’amore per Simon-pietra. E infine – ma è l’inizio senza fine – questa Parola divina e umanissima si farà promessa e compagnia per sempre: “Io sarò con voi tutti i giorni”.

La Lettera a Diogneto interpreterà fedelmente questi passi in uno scatto di irrefrenabile ammirazione: “Dolce scambio! L’ingiustizia di molti viene riparata da un solo giusto e la giustizia di uno solo rende giusti molti criminali”.

Ecco l’evangelo del Natale: siamo amati gratuitamente, tangibilmente, follemente…

Francesco Lambiasi