Una storia nata quasi per caso, guidata dalla provvidenza, da tanta passione educativa e dalla benedizione di un Vescovo che, dieci anni fa, ha spronato i fondatori a fidarsi e a buttarsi. Il Gruppo Giovanile Parrocchiale (GGP) di Verucchio compie dieci anni e si prepara a festeggiare questo importante traguardo con una grande giornata di festa e di comunità, che culminerà domenica con la Santa Messa all’aperto, celebrata alle ore 11:00 sul campo da calcio del paese. Giochi di gruppo, avventura e amicizia all’aperto per un evento aperto a tutta la comunità, ex GGP e nuovi amici, giovani e meno giovani. Pranzo a ligaza, giochi per grandi e piccoli, angolo dei ricordi, proiezione video dei ricordi di 10 anni di attività.
La storia del GGP prende forma un decennio fa, quando Carla, impegnata a seguire un gruppo del dopocresima, si ritrova da sola per il cambio di impegni di una compagna di servizio e decide di chiedere supporto a Giacomo Cecchetti. «”Non avevamo un’idea precisa sul gruppo da formare, ma su una cosa non avevamo dubbi: non potevamo rimanere da soli”», racconta Giacomo, ripercorrendo le origini di questo cammino. C’era bisogno di energie giovani e di sguardi freschi. È così che il primo ‘sì’ arriva coinvolgendo ragazzi appena usciti dal percorso scout e altri agganciati subito dopo la Messa domenicale, fino al momento decisivo legato a un incontro speciale. Carla e Giacomo sono marito e moglie, e non è un dettaglio, anzi “forse è stato il motivo che ci ha fatto resistere nei momenti più complicati”.
“Il ‘sigillo’ è arrivato quando mi hanno chiesto la disponibilità ad andare a prendere il Vescovo Francesco Lambiasi per le Cresime”, ricorda Giacomo. Durante il tragitto in auto, il Vescovo inizia a fare domande sulla vita parrocchiale e Giacomo gli racconta dell’idea che sta nascendo. Poco dopo, al termine della funzione, Mons. Lambiasi annuncia a sorpresa davanti a tutta l’assemblea la nascita della nuova realtà giovanile. “Ci aveva ‘fregato’ nel senso più bello: a fine Messa mi ha detto ‘quello che potevo fare l’ho fatto, adesso tocca a voi’ e ci ha fatto chiudere il Pastorale. È iniziato così il nostro viaggio”.
Da quel momento è iniziato un cammino lungo dieci anni, fatto di incontri, volti, relazioni e tantissimi ragazzi che sono passati attraverso le attività del gruppo. Un percorso non privo di fatiche, dove non sono mancati momenti di sconforto o la tentazione di chiedersi “chi me lo fa fare?”, specialmente quando i numeri erano risicati o quando si è dovuta mandare giù l’amarezza di un campo estivo annullato. Ma la fedeltà al progetto e la fiducia delle famiglie hanno sempre dato la forza di ripartire con l’entusiasmo del primo giorno.
Fondamentale è stato poi l’ingresso di nuove forze e di educatori più giovani che hanno dato linfa al progetto, portando il GGP a crescere e ad strutturarsi sempre di più attraverso il gioco, l’accoglienza, l’ascolto, il rispetto delle regole e lo spirito di servizio verso la comunità. I campi estivi sono diventati l’apice di questo cammino annuale: giornate intense in cui il tempo si sospende e il valore della condivisione lascia segni profondi nei ragazzi.
Oggi, guardando a questo decennio, la gratitudine è tanta. Va a don Stefano Bellavista, che ha sostenuto e sposato l’iniziativa fin dai primi passi, a don Luca Torsani che ha continuato a crederci con forza, e a tutti i genitori che hanno incoraggiato i propri figli a vincere la pigrizia per mettersi in gioco.
Colonne del GGP negli anni sono stati Claudia Renzi e Davide Brolli (anche loro marito e moglie) e Giacomo Pagnoni, educatori esperti grazie ai quali il Gruppo Giovani ha fatto ciò che festeggia domenica. Un’esperienza comunitaria viva e forte, pronta a guardare avanti con lo stesso entusiasmo dei primi giorni e ad accogliere chiunque voglia farne parte. Buona Strada GGP!

