Home Caffè Scorretto Digitando s’impara

Digitando s’impara

Un altro anno scolastico è iniziato e, a ventunesimo secolo inoltrato, i nostri bambini e ragazzi vanno ancora a scuola sfasciandosi la schiena con zaini pieni di corposi libri proprio come i loro genitori e zii. C’è una prima apertura sui libri digitali, certo, ma ancora incerta e parziale: sono ancora poche le situazioni dove il cartaceo è stato realmente archiviato. Avere un libro fisico sulla scrivania quando si studia è senz’altro comodo ma poi ad ogni evidenziazione o sottolineatura si sente in sottofondo la voce minatoria “Se lo sciupi troppo, dopo quelli dei libri usati non te lo prendono”. E comunque si continua a pensare ai ragazzi con l’ottica degli adulti.

Noi non riusciamo a concepire di poter studiare solo sul digitale e quindi siamo convinti che debba valere anche per loro che col digitale ci sono nati e sulla tecnologia a noi danno il giro e il controgiro. E così, mentre noi ci commuoviamo al ricordo dei bigliettini per i compiti in classe infilati nei nascondigli più fantasiosi, oggi più della metà degli studenti ammette tranquillamente di fare uso dell’intelligenza artificiale per fare i compiti. L’altra quasi metà sospetto faccia lo stesso, ma senza ammetterlo tranquillamente.