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Papa Leone XIV a Rimini, il grazie del sindaco: «Una comunità unita e solidale»

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Sadegholvaad ringrazia volontari, dipendenti comunali, forze dell’ordine e tutte le realtà impegnate nell’organizzazione: «Tutti insieme abbiamo dimostrato quella grande capacità di fare squadra che ci permette di essere un esempio a livello nazionale»

RIMINI – Una giornata destinata a entrare nella memoria della città, resa possibile da un grande lavoro collettivo. A pochi giorni dalla visita di Papa Leone XIV a Rimini, il sindaco Jamil Sadegholvaad affida a una lettera il proprio ringraziamento a tutti coloro che hanno contribuito alla riuscita dell’evento.

«La visita di Papa Leone XIV a Rimini è stato un momento emozionante e di grandissimo impatto. Indimenticabile», scrive il primo cittadino, sottolineando il valore storico dell’appuntamento. «Un evento che resterà nella storia della nostra comunità, rinnovando quel legame storico iniziato il 29 agosto 1982 con l’indimenticabile incontro e la Santa Messa al porto di San Giovanni Paolo II».

Una visita che, sottolinea il sindaco, non è stata soltanto un grande momento pubblico, ma anche il risultato di una macchina organizzativa complessa e di una collaborazione che ha coinvolto istituzioni e realtà del territorio.

«La visita di Papa Leone XIV a Rimini è stata anche il frutto di un impegno corale che ha visto la stretta collaborazione tra la Diocesi di Rimini, guidata da Sua Eccellenza Monsignor Nicolò Anselmi, il Meeting per l’amicizia fra i Popoli e l’Amministrazione Comunale», ricorda Sadegholvaad.

Al centro del messaggio del sindaco c’è soprattutto il ringraziamento alle tante persone che, dietro le quinte, hanno lavorato perché la giornata potesse svolgersi nel migliore dei modi. Un impegno che ha coinvolto centinaia di volontari e numerosi operatori.

«Un lavoro e un impegno collettivo grazie al quale Rimini ha dato una grande risposta, e su questo non avevo dubbi, grazie anche all’impegno di centinaia di volontari che con dedizione e senza risparmiarsi hanno permesso un’organizzazione serena dell’evento», evidenzia il sindaco. E aggiunge: «A tutti, ma proprio a tutti coloro che hanno dato il proprio contributo in termini di lavoro, di impegno, di inventiva, va dunque un ringraziamento speciale. Grazie di cuore».

Un grazie che Sadegholvaad rivolge poi direttamente alla macchina comunale e a tutti i soggetti impegnati sul campo durante la visita del Pontefice.

«A tutto il personale dei settori comunali coinvolti nell’organizzazione, alla Polizia Locale, alle Forze dell’Ordine, al personale di Anthea, al Gruppo Hera, a Start Romagna, va il mio più sentito ringraziamento», scrive il sindaco.

Per il primo cittadino, la riuscita dell’evento rappresenta anche una dimostrazione concreta della capacità di Rimini di mobilitarsi e lavorare insieme davanti a occasioni di particolare importanza.

«Tutti insieme avete e abbiamo dimostrato quella grande capacità di fare squadra che ci permette di essere un esempio a livello nazionale», sottolinea Sadegholvaad.

Ma è soprattutto il senso di appartenenza emerso durante la visita di Papa Leone XIV che il sindaco sceglie di mettere in evidenza nelle parole conclusive della sua lettera. Al di là della complessità organizzativa e della portata dell’appuntamento, resta infatti l’immagine di una città capace di riconoscersi come comunità.

«Un ringraziamento sentito a tutti voi. Perché è bello, ogni tanto, sentirsi davvero una comunità unita e solidale. E Rimini questa volta lo è stata. Grazie ancora», conclude il sindaco.