Non solo concerti. Il Verucchio Music Festival, giunto alla 42ª edizione, conferma la sua vocazione a essere un luogo d’incontro fra linguaggi artistici, dove
il borgo malatestiano tornerà a trasformarsi in un palcoscenico diffuso, con una novità destinata ad allargare il pubblico: tutti gli appuntamenti saranno a ingresso gratuito, fino a esaurimento dei posti.
Il filo conduttore dell’edizione 2026 è “La parola incontra la musica“, un titolo che racconta bene un cartellone capace di attraversare generi e sensibilità diverse senza perdere la propria identità. Il festival, promosso dal Comune di Verucchio con la direzione artistica di Ponderosa Music & Art, mantiene come scenario principale piazza Battaglini, sul sagrato della Collegiata, uno dei luoghi più suggestivi del centro storico.
Prima dei tre concerti principali ci saranno due anteprime. Si parte domenica 19 luglio, quando la Rocca Malatestiana ospiterà Lo specchio di Borges, spettacolo di e con Massimiliano Finazzer Flory accompagnato dal fisarmonicista Sergio Scappini: un viaggio tra i racconti dello scrittore argentino e le atmosfere musicali di Astor Piazzolla. Martedì 21 luglio il sipario si alzerà invece al Teatro Pazzini con Così fan tutte di Mozart, proposto dal progetto Voci nel Montefeltro con la direzione del maestro Pietro Billi e la regia di David Ronis.
Da giovedì 23 luglio il festival entrerà nel vivo. Ad aprire sarà Giovanni Truppi con La lunga fiaba di sabbia, un progetto originale che mette in dialogo Pier Paolo Pasolini e Italo Calvino attraverso musica, parole e riflessioni sul viaggio. Prima del suo concerto salirà sul palco il giovane cantautore milanese Simone Matteuzzi.
Venerdì 24 luglio toccherà a Cristina Donà, una delle artiste più raffinate della scena italiana, che porterà a Verucchio alcuni brani del nuovo album, in uscita in autunno, presentandoli in anteprima al pubblico.
La chiusura, sabato 25 luglio, sarà affidata a Pacifico, autore fra i più apprezzati del panorama italiano. In duo con il pianista Carlo Gaudiello presenterà Collezioni, uno spettacolo essenziale e intenso che ripercorre il suo cammino artistico, alternando canzoni, racconti e dialoghi con il pubblico.
Il Verucchio Music Festival continua così a distinguersi per una formula che mette al centro l’ascolto e la qualità artistica, lontano dai grandi eventi di massa ma capace di richiamare ogni estate spettatori da tutta la Romagna. E in un luogo dove storia, bellezza e musica sembrano parlarsi naturalmente, anche quest’anno sarà il borgo stesso a diventare parte dello spettacolo. (t.c.)









