C’è chi parte per fede. Chi per ritrovare sé stesso. Chi per staccarsi da una quotidianità sempre più veloce e rumorosa. E chi, semplicemente, sente il bisogno di camminare.
Negli ultimi anni i cammini sono tornati al centro dell’attenzione culturale e spirituale europea. Santiago di Compostela continua a rappresentare il simbolo di questo fenomeno, ma accanto al percorso spagnolo sono rifiorite la Via Francigena, i cammini francescani, la Romea Germanica e tanti altri itinerari che attraversano anche la Romagna.
Camminare uguale cercare
Non è soltanto turismo lento.
Camminare oggi significa spesso cercare relazioni, silenzio, essenzialità. Significa attraversare territori minori, riscoprire luoghi dimenticati, vivere il viaggio non come consumo ma come esperienza. E proprio attorno a questa dimensione si è sviluppato negli anni un vero mondo fatto di associazioni, ospitalità, guide, eventi, percorsi educativi e progetti culturali.
Anche il 2026, segnato dagli 800 anni della morte di san Francesco, contribuisce a rilanciare l’attenzione sui percorsi francescani e sul pellegrinaggio come esperienza non solo religiosa ma umana. In questo scenario si inserisce il nuovo libro del riminese Marco Paolo Bruckner, significativamente intitolato Cammini.
Più che una semplice guida, il volume è una raccolta di memorie, esperienze, studi e racconti costruiti in oltre vent’anni di pellegrinaggi e attività formative. “ Il libro di Marco Bruckner è un testo molto particolare: una raccolta molto ampia di emozioni, esperienze, racconti di un pellegrino appassionato che ama l’avventura e che desidera
viverla alla presenza di Dio”, scrive nella prefazione il vescovo di Rimini mons.
Nicolò Anselmi. Pagine che, aggiunge il pastore della Chiesa riminese, accompagnano il lettore “lungo la strada”, anche nel segno dell’anniversario del 1226, tra san Francesco e sant’Amato Ronconi.
Coesione e sviluppo sostenibile L’altra prefazione è firmata da Luca Bruschi, direttore dell’Associazione Europea Vie Francigene, che richiama invece il valore dei cammini come “ strumenti di coesione e sviluppo sostenibile”, vere infrastrutture culturali e sociali capaci di unire territori e comunità.
Il libro nasce anche dal confronto dell’autore con i suoi studenti e studentesse e dal desiderio di raccontare un mondo “pre-digitale”, fatto di partenze spesso improvvisate, cartine, memoria e incontri lungo la strada.
Bruckner, laureato in Scienze Religiose e oggi insegnante nelle scuole superiori, dopo gli studi turistici ha lavorato per importanti tour operator italiani soprattutto in Africa e Oriente, prima di tornare a Rimini e intraprendere una lunga esperienza professionale nel settore commerciale. Poi l’incontro con il pellegrinaggio.
“ Per caso – racconta – dopo il corso del 1999 per animatore del Giubileo 2000. Sono andato a Santiago nel 2000 e nel 2001 ho scritto la mia prima guida perché non trovavo nelle librerie quello che cercavo”.
Da lì prende forma un lungo lavoro di studio e divulgazione che confluisce oggi in Cammini.
Il volume si apre con il pellegrinaggio biblico e cristiano e prosegue attraverso Santiago di Compostela, la Via Francigena di Sigerico, la Romea Germanica-Flaminia Minor, il Cammino della Luce e i percorsi verso Gerusalemme.
Fra le curiosità presenti nel libro anche mappe, calendari di eventi, il “Sentiero del Discepolo” e l’Atto di Affidamento all’Arcangelo Michele del santuario di Monte Sant’Angelo.
Ma il cuore dell’opera è forse un altro: l’idea che il cammino sia ancora oggi un’esperienza capace di trasformare le persone.
“ Il motivo per cui ho radunato tutti i miei lavori è duplice. – spiega Bruckner – Da un lato raccontare cosa è successo in questi anni e chi sono stati gli attori di questa incredibile storia; dall’altro cercare di far ripartire con la giusta dignità il Cammino della Luce, che da Aquileia o almeno da Rimini a Roma ha rappresentato nella storia il primo cammino cronologicamente, oltre che il più breve e uno dei più importanti del Medioevo”.
A giugno, inoltre, uscirà un nuovo volume firmato da Bruckner: Rimini. E dintorni… gironzolando qua e là.
Nunzio Festa

