Uno dei primi sintomi del progresso, nella storia dell’uomo, è stata la capacità di accorciare le distanze. A oggi, per scoprire nuovi orizzonti, basta prendere un aereo e il mondo diventa tutto un luogo da scoprire invece che un qualcosa di irraggiungibile. Conoscere nuove realtà significa però anche affrontarle, e non sempre si tratta di un processo facile. Oggi, grazie alle innovazioni, uno degli aspetti della vita che i giovani valorizzano di più è viaggiare. E da questo punto di vista, negli ultimi anni, ha fatto la sua scalata in classifica Amsterdam, Olanda, come luogo prediletto per i giovani che vogliono staccare dalla realtà in cui vivono. Amsterdam, patria di Van Gogh, è una città dalla storia piuttosto intensa. Nasce come piccolo centro urbano circa 800 anni fa che però, grazie alla sua posizione strategica, diventerà un importante centro di economia marittima. Infatti, la città è attraversata da canali, che si sviluppano per tutto il centro storico. Grazie alle case colorate, alle persone che girano più in bicicletta che in macchina e l’acqua che splende sotto i raggi del sole, Amsterdam pare una città perfetta per fare foto ‘instagrammabili’ fra i tulipani del mercato dei fiori o in crociera fra le villette a schiera. Ma non è per questo che i giovani ne sono tanto attratti.
Inutile girarci attorno: uno dei lati positivi, se così si può dire, è la cosidetta ‘night life’, la vita notturna, nota per essere fra le migliori in Europa. Un luogo in cui lo svago è all’ordine del giorno. Svago che però, spesso, può superare il limite e sfociare in qualcos’altro. E i giovani che scelgono tutto ciò, sono in grado di reggerlo? Quali sono le criticità di Amsterdam, nonostante i tanti aspetti positivi?
Alla prima domanda, la risposta è così semplice da sembrare banale: no, non è così. Chi va nella città olandese finisce per abusare della libertà che viene concessa. Molti ragazzi finiscono per stare estremamente male a cause di abuso di alcol e, specialmente, di sostanze. Gli ospedali sono pieni di turisti, mettendo in crisi tutto il sistema. Ha fatto scandalo la dichiarazione delle autorità olandesi in una campagna pubblicitaria del 2023 in cui apertamente, riferendosi in particolare agli ‘uomini britannici dai 18 ai 35 anni’, hanno incitato a stare lontani dalla città nel caso in cui si volesse andare lì solo per avere una notte scatenata.
E, in generale, non è tutto oro ciò che luccica. Il problema più grande non è per i turisti, bensì per gli olandesi stessi. Questo risponde alla seconda domanda. Negli anni, mentre il fanatismo per la città cresceva, i giovani locali erano quelli che ne risentivano di più. La città, essendo costruita sui canali, non dispone di molta libertà per costruire nuove strutture. Perciò, mentre la domanda di alloggi per i turisti cresce, l’offerta non sta al passo. Questo porta a una crescita generale dei prezzi che impatta sulle necessità dei cittadini che cercano un alloggio, soprattutto dei giovani, un po’ come sta avvenendo in Italia. A causa di ciò, quindi, gli olandesi sono costretti ad allontanarsi sempre di più dal centro città e a spingersi alle periferie della città, dove la qualità di vita è ben diversa. In periferia, infatti, lo stacco con il centro è forte, presentando zone molto povere con un alto tasso di degrado.
Si può dire quindi che sì, una realtà così diversa dalla nostra sia affascinante, ma non bisogna dimenticare gli effetti del turismo e delle nostre azioni su chi ci vive tutti i giorni. Bisogna saper abbracciare le culture nuove e vederle con l’occhio di chi ne fa parte, non come turisti senza rispetto di ciò che, fortunatamente, abbiamo la possibilità di conoscere.
Emily Hysa










