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UN ‘CAMPO DEI MIRACOLI’

Il campo di raccolta degli oggetti ‘inutili’ di cui ci si disfa senza rimpianti è lo specchio del benessere che sta accompagnando la nostra vita. Sono finiti i tempi di chi conservava tutto perché poteva ‘tornare utile’, di chi aggiustava gli elettrodomestici fino all’ultima possibilità di uso; oggi si possono vedere sui tavoloni del campo lavoro non solo gli utensili che avevano fatto sognare le nostre nonne, ma anche gli ultimi ritrovati della tecnica moderna, perché tutto quello che non funziona più va sostituito da quello di tipo più avanzato e più bello da vedere. Certi soprammobili, tendaggi e oggetti vari che non si addicono all’arredamento moderno vengono scartati, ma in casa prendono posto e quindi vengono portati dove si raccoglie tutto.

Al campo arrivano anche oggetti di valore che gli smistatori notano e mettono a parte. Gli occhi di alcuni volontari abbastanza esperti nei vari settori valutano e li preparano. Nascono così i “mercatini”, dove in due giorni le cose migliori arrivano, vengono esposte e partono.

I mercatini

In questi mercatini, puoi trovare anche capi di abbigliamento che non tutti potrebbero togliere dalle vetrine dei negozi di lusso, scarpe che certamente metteresti poche volte, ma che non compreresti mai per i loro prezzi piuttosto eccessivi. Per la casa puoi trovare servizi da tavola di porcellana di cui qualcuno si disfa perché non si usano mai, ma che piacciono molto agli intenditori e agli appassionati di oggetti da collezione. Possiamo anche parlare di libri, che poche persone leggono ancora e preferiscono farlo con i “videolibri” che non occupano spazio e non raccolgono polvere.

Il mercato annuale missionario è una “duegiorni “di lavoro frenetico in cui i volontari si prodigano con spirito di generosità e altruismo, ricevendo in cambio un pranzo ricco di portate e di allegria.

Il campo dei miracoli

Il denaro ricavato con la raccolta di questo campo si trasformerà in aiuti di ogni tipo per chi è meno fortunato di noi. Diventerà cibo e farmaci per chi ha fame e per chi soffre a causa di malattie; diventerà acqua per chi ha sete e ricovero per chi non ha casa. Sarà come se per miracolo gli abiti diventassero cemento e mattoni per costruire scuole o laboratori di artigianato e di sartoria; come se batterie e oggetti di piombo diventassero materiale per creare pozzi e impianti di irrigazione, un vero e proprio “campo dei miracoli” dove si possa procurare tutto quello che può servire a una vita migliore per chi ha poco o non ha niente.

Per questo voglio chiamare questo Campo Lavoro Missionario della diocesi di Rimini  “Il campo dei miracoli”, perché trasforma quanto raccolto in denaro utile e indispensabile. Tutto questo è stato ispirato dal senso di altruismo di tutti coloro che hanno offerto e messo a disposizione gli oggetti che hanno scartato, ma soprattutto di chi ha lavorato disinteressatamente con il solo spirito di carità e di solidarietà tra i popoli.

Mirella Vandi