C’era una volta, anche se in realtà sono passati pochi anni dall’ultima edizione, la Molo Street Parade: il maxi party sul porto di Rimini con dj set e star della consolle. Evento che in città ha caratterizzato il passato decennio, tra muscolari esaltazioni (era l’epoca in cui ancora si diffondevano con disinvoltura cifre iperboliche sui partecipanti) e accese critiche dei detrattori.
Poi dopo il Covid della Molo non si è più concretamente parlato, un po’ come se non se ne sentisse più l’esigenza e come se fosse opinione condivisa che quel tipo di format aveva fatto il suo tempo. Oggi succede che a Genova fa notizia la piazza piena per un maxi dj set di Charlotte De Witte, nome top a livello internazionale, offerto dal Comune. Non a costo zero, perché tra cachet e allestimenti si sono spesi 132.000 euro. E con tanti nasi storti pure a Genova.
Ma il risultato è stata un’esaltazione della sindaca Silvia Salis, personaggio rampante del Centrosinistra nazionale, che guadagna punti proprio perché ha dimostrato di sapere arrivare ai giovani. Proprio con quella formula che a Rimini è finita nel cassetto. E chissà che alla Salis, seguendo l’esempio di Rimini, non venga in mente di farlo nel porto della sua città, tra i più grandi d’Europa.
Molo tua, vita mea.

