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Rimini, ex Colonia Enel: via alla nuova fase

Un altro tassello si muove sul lungomare sud di Rimini. Dove per anni l’ex Colonia Enel è rimasta come un grande edificio vuoto affacciato sul mare, ora si apre una fase nuova: il Comune è ufficialmente entrato in possesso dell’immobile e prepara l’avvio dei lavori di demolizione.
Nei giorni scorsi è stato firmato il decreto che conclude la procedura di esproprio dello stabile di viale Regina Margherita, da tempo in stato di abbandono e oggi incastonato nel rinnovato Parco del Mare. Con questo passaggio formale, l’area rientra a pieno titolo nella disponibilità dell’Amministrazione comunale, che può così dare il via alla prima fase di riqualificazione.

Sono attualmente in corso le valutazioni delle offerte presentate per l’affidamento dei lavori di demolizione. Se il cronoprogramma sarà rispettato, il cantiere partirà entro la fine di marzo. L’investimento complessivo, tra esproprio e intervento, è di circa 4 milioni di euro. La conclusione delle opere è prevista entro la primavera 2026, quando l’area potrà finalmente aprirsi alla città con una nuova visuale verso il mare.

“Con questo passaggio – sottolinea l’Amministrazione comunale – restituiamo alla città uno spazio strategico, superando una situazione di degrado che si trascinava da anni e aprendo una nuova fase di rigenerazione per il lungomare sud”.

L’obiettivo dichiarato è trasformare quella che oggi appare come una “ferita” sul lungomare in uno spazio pubblico integrato con il Parco del Mare. Dopo la demolizione, il progetto prevede infatti la realizzazione di una nuova piazza sul mare, pensata per cittadini, famiglie, giovani e turisti.

La seconda fase, dal valore di 2,5 milioni di euro e cofinanziata al 50% dalla Regione Emilia-Romagna attraverso il Bando Rigenerazione Urbana 2024, punta a creare un’area viva tutto l’anno, in coerenza con il Piano dell’arenile. Spazi e servizi potranno nascere anche grazie a collaborazioni tra pubblico e privato, con l’intento di ospitare attività culturali, sportive, ricreative e sociali.

Per il lungomare sud si profila dunque un cambiamento atteso da tempo: dall’abbandono a una nuova piazza aperta sul mare.