C’è uno spettacolo che, puntuale come l’inverno, torna ad accendersi nel cuore di Marina Centro e accompagna Rimini nel tempo delle feste. È Ice Village, il villaggio natalizio ideato e realizzato da Gilberto Montebelli e dalla sua società By Zulu Events 2.0: un progetto che da anni caratterizza la Rimini invernale, intrecciando tradizione e capacità di rinnovarsi, stupore e memoria, divertimento e messaggio. Un luogo dove il Natale non è solo atmosfera, ma esperienza condivisa.
Diciassette anni dopo la prima edizione, l’emozione non si è affievolita. Anzi. Montebelli lo racconta con la schiettezza di chi vive questo lavoro come una vera vocazione: ogni anno si ricomincia da capo, con l’obiettivo di rendere il presepe sempre più bello, sempre diverso, arricchito da nuovi dettagli. Quando si avvicina l’apertura, confessa, l’emozione “inizia a serpeggiare nella mente”, cresce l’agitazione, ma anche l’attesa. È un’emozione ormai familiare, eppure mai scontata, che dà senso a mesi di lavoro incessante.
Accanto a lui, da qualche anno, c’è anche il figlio Gianluca. Un passaggio di testimone che guarda al futuro senza rinnegare il passato. Gianluca è ormai pienamente coinvolto, sia nel presepe di sabbia sia nella gestione della pista di pattinaggio. Il confronto tra generazioni è quotidiano, a volte acceso, ma prezioso: “Il conflitto generazionale è una bella cosa – racconta Montebelli – perché tiene vivi e al passo con i tempi”. È così che una tradizione può continuare a parlare anche ai più giovani.

©Riccardo Gallini /GRPhoto
Cuore simbolico di Ice Village resta il grande presepe di sabbia, una delle attrazioni più amate da residenti e turisti. L’edizione 2025/26 porta un titolo eloquente: Kolossal… l’Arca di Noè. Un tema potente, che nasce dal fascino per l’immagine di una grande barca capace di custodire la vita – uomini e animali – al di sopra delle catastrofi. L’Arca diventa così il fulcro di un racconto più ampio, arricchito da altri episodi biblici, pensati per dialogare in modo chiaro e coinvolgente con il messaggio del presepe. Le dimensioni parlano da sole: sculture gigantesche, tra i 4,5 e i 5,5 metri, dall’Arcangelo Michele alla Natività, per una struttura che supera i 200 metri quadrati e uno spazio complessivo di circa 700 metri quadrati. È la diciassettesima edizione, ed è la più grande mai realizzata. Da qui il titolo “Kolossal”, che non è solo una misura, ma un’esperienza. E il pubblico, tra cui tanti turisti dalla Lombardia, dal Lazio e dal Piemonte, apprezza e applaude.

Accanto all’arte e alla contemplazione, Ice Village continua a offrire un divertimento senza tempo: la pista di pattinaggio sul ghiaccio. Un’attrazione che, dopo vent’anni, non ha perso il suo fascino. Bambini, ragazzi, adulti: sul ghiaccio si incontrano generazioni diverse. Ci sono giovani che hanno iniziato a pattinare a cinque o sei anni e che oggi tornano da adulti, e bambini che muovono ora i primi passi sui pattini. Una storia che si intreccia anche con quella personale di Montebelli: dai figli ai nipoti, il ghiaccio diventa un luogo di crescita, di gioco, persino di sport, con partite improvvisate di hockey e risate condivise.

Perché, allora, un riminese o un turista dovrebbe scegliere Ice Village per le vacanze natalizie? Perché è un luogo capace di parlare a tutti. Qui convivono divertimento puro, arte e cultura, mercatini di artigianato e collezionismo. Ci si può fermare a guardare i ragazzi pattinare, con i volti sereni e accesi dalla gioia, assistere agli spettacoli dell’Happy Family Circus e cogliere il sorriso dei bambini insieme a quello dei genitori, oppure entrare nel presepe di sabbia e lasciarsi sorprendere. È forse questa la cifra più autentica di Ice Village: lo stupore. Quello che si legge negli occhi di chi entra per la prima volta, ma anche di chi torna più volte, facendo ogni volta domande nuove, perché ogni visita regala emozioni diverse.
Un villaggio di Natale così articolato, con un presepe di sabbia “kolossal”, esiste solo a Rimini. E, come dice Montebelli con un sorriso, chi vorrebbe perderselo?








