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Amarcort e le figure femminili


Figure femminili coraggiose, tenaci, intraprendenti e forti. Saranno queste le protagoniste di “Nessuno ci può limitare”, la micro-rassegna che domani, venerdì 25 novembre, Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, prenderà vita nella cornice di Amarcort Film Festival, il festival internazionale sui cortometraggi nato nel 2008 e dedicato a Federico Fellini, in programma fino a domenica 27 novembre.
Studiato e costruito ormai già da qualche anno su una struttura che lo rende a tutti gli effetti un vero e proprio festival cinematografico, Amarcort è pronto a presentare al pubblico un’edizione ricca di appuntamenti.
Da una parte il concorso internazionale di cortometraggi, con le sue 11 sezioni, suddivise per genere, durata, provenienza e quest’anno anche per tema; appuntamento che si conferma come uno dei più seguiti dagli autori di tutto il mondo, con 200 film selezionati da 70 Paesi su un totale di oltre 1.400 cortometraggi iscritti.
La quarta giornata si aprirà alle 9.30 al Teatro degli Atti e al Cinema Tiberio con la proiezione di cortometraggi animati per scuole primarie. Alle 10 alla Cineteca di Rimini spazio alla proiezione dei finalisti della sezioni Rex (animazione) e Amarcort (fiction), mentre alle 15 sempre alla Cineteca sarà la volta della proiezione dei finalisti delle sezioni Aldina (studenti di cinema)e Rex (animazione). Sempre alle 15, al Teatro degli Atti, la proiezione dei finalisti della sezione Amarcort (fiction).
Alle 17, al Teatro degli Atti, avrà inizio “Nessuno ci può limitare”. Il titolo della giornata, “Nessuno ci può limitare” prende spunto da un video spot della riminese Giorgia Ubaldi (autrice anche del disegno e della videosigla di questa edizione del Festival), già vincitore di un concorso indetto dalla Provincia di Rimini nel 2021.
In programma, oltre ad una selezione di cortometraggi di registe donne provenienti dal Women International Film Festival di Beirut, l’incontro con Zia Caterina, una tassista di Firenze che, dopo aver conosciuto la sofferenza e il dolore della perdita a causa della malattia, dedica il suo taxi e il suo tempo ad accompagnare gratuitamente i bambini e le loro famiglie, che provengono da tutta Italia e dall’estero e necessitano di cure particolari, all’ospedale pediatrico Meyer di Firenze. Altro incontro sarà quello con Peter Marcias, autore di tre documentari dedicati a tre donne forti (Piera Degli Esposti, Liliana Cavani, Nilde Iotti) e proiezione del film “Nilde Iotti – Il tempo delle donne”.
Per tutta la durata del Festival al Museo della Città saranno esposti le fotografie di Jean Claude Chincheré sulla Siria e i disegni finalisti dei bambini delle scuole elementari che hanno partecipato al contest di Amarcort “Il riCircolo dei Sogni” che quest’anno ha avuto come tema “Il mondo che vorrei”.